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Il ponte dell’Ascensione si è appena concluso e ha ancora una volta messo in luce il forte richiamo dei Pirenei-Atlantiques. Questo appuntamento primaverile ha permesso di accogliere quasi 850.000 visitatori in soli quattro giorni. Nonostante un calo rispetto a un eccezionale fine settimana del 2024 che contava cinque giorni, questa edizione rivela una frequentazione turistica solida, sostenuta da un clima favorevole, da una clientela più giovane e da dinamiche contrastanti tra Paese basco e Béarn. L’analisi di questa frequentazione, delle tendenze della clientela e delle ricadute economiche illustra il raggio d’azione di questo territorio, che continua a reinventarsi per attrarre durante tutto l’anno.
Il ponte dell’Ascensione attira 850.000 visitatori verso i magnifici Pirenei-Atlantiques
Una frequentazione dinamica sotto il segno del clima
Durante il ponte dell’Ascensione, i Pirenei-Atlantiques sono riusciti ad attrarre un numero massiccio di visitatori, raggiungendo 850.000 in quattro giorni. Secondo l’Agenzia turistica dipartimentale 64, è stato il clima favorevole a contribuire a questo successo, sottolineando il potere attrattivo della regione. Questo numero è superiore del 3% rispetto a quello registrato nel 2023, segnalando una progressione regolare nonostante un calo del 12% rispetto all’edizione precedente, caratterizzata da una congiunzione di giorni festivi che formavano un lungo ponte di cinque giorni.
Ricadute economiche significative
Dal punto di vista economico, il dinamismo del territorio si conferma con ricadute stimate in 30 milioni di euro. Questa manna riguarda sia l’alloggio, la ristorazione, che le attività ricreative, e dimostra l’effetto strutturante di un tale evento per il settore locale. Tuttavia, si nota una diminuzione del tasso di occupazione delle strutture ricettive che raggiunge il 53%, con una diminuzione di tre punti rispetto al 2024, indice di un leggero affievolimento della domanda.
Movimenti contrastanti tra turisti ed escursionisti
Analizzando la tipologia dei visitatori, appare che sono principalmente i turisti – quelli che soggiornano con pernottamento – ad essere stati più rari, registrando un calo del 16% (cioè il 4% in meno rispetto al 2023). Gli escursionisti, venuti per la giornata, conoscono per parte loro una diminuzione limitata del 6% (ma un aumento del 6% rispetto all’anno passato), mostrando la capacità del territorio di rimanere attraente per brevi soggiorni.
Un litorale basco meno frequentato, ma il Béarn si distingue
Se il Paese basco registra una diminuzione della frequentazione media del 15% rispetto al 2024 – con forti cali sul litorale, sul retro-litorale, e a Saint-Jean-Pied-de-Port (tra -16% e -22%) – il Béarn si fa valere. La sua frequentazione rimane stabile (-2%) e mostra persino un progresso del 5% rispetto all’anno precedente. Questa tendenza è confermata in alcuni territori come la Valle d’Ossau (+6%), mentre l’Alto-Béarn registra un calo dell’11%. Questo contrasto sottolinea l’attrattiva rinnovata del Béarn, meno dipendente dal turismo balneare e beneficiando di una varietà di offerte legate alla natura e al patrimonio.
Una clientela progressivamente più giovane e internazionale
L’edizione 2025 del ponte dell’Ascensione segna un punto di svolta con una clientela globalmente più giovane: la fascia di età 18-25 anni è aumentata del 7% (+16% rispetto al 2023), confermando una tendenza già percepita durante le vacanze di Pasqua. Tuttavia, l’attrattività del territorio mostra disparità, con una clientela proveniente da Parigi nettamente in calo, mentre gli spagnoli sono venuti principalmente per un’escursione diurna, senza pernottare. Il rinnovo della clientela e questa apertura internazionale sono sfide che l’ADT 64 intende rafforzare per dinamizzare l’attività durante tutto l’anno.
Verso una migliore distribuzione dei flussi turistici
Di fronte alle disuguaglianze tra territori, il Paese basco e il Béarn mostrano tuttavia segni di stabilità, dopo un fine settimana dell’Ascensione 2024 record. L’equilibrio stagionale su tutto il dipartimento è il risultato di una strategia di distribuzione durante l’anno condotta dall’ADT 64, mirata ad evitare la saturazione e a sostenere una frequentazione regolare. Questa dinamica è attestata da prenotazioni anticipate per il week-end di Pentecoste, con un’anticipazione di un tasso di occupazione in crescita del 44%.
Alla scoperta di altri siti per prolungare l’esperienza dell’ascensione
Gli appassionati delle esperienze nella natura possono anche arricchire il loro soggiorno ispirandosi ad altre destinazioni attrattive. Che si tratti di una scoperta in bici in Charente-Maritime, di un’ascesa iconica del Kilimangiaro, dell’esplorazione di vulcani o ancora della visita di siti notevoli come il Monte Fuji, l’attrattiva per il sentimento di novità e autenticità rimane una forte motivazione per i viaggiatori. I Pirenei-Atlantiques, con la loro diversità e la loro capacità di rinnovare l’offerta, si inseriscono perfettamente in questa dinamica mondiale di turismo attivo e rispettoso dell’ambiente.