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La regione di Besançon sta attualmente vivendo una significativa dinamica turistica, alimentata dalla crescente popolarità dei suoi eventi all’aperto e dalla valorizzazione dei suoi siti storici. Tuttavia, questa attrattiva affermata comporta anche un problema principale: la mancanza di alloggi per accogliere tutti i visitatori. Questo articolo descrive la situazione attuale, le cifre recenti e le prospettive di sviluppo per rafforzare l’offerta di accoglienza nella capitale comtoise.
Eventi sportivi e culturali al centro dell’attrattiva
La notorietà di Besançon continua a crescere, in particolare grazie alla messa in evidenza di attività ricreative e sport all’aria aperta. Il Trail des Forts, evento di punta del territorio, ha accolto quasi 7.500 partecipanti durante la sua 22a edizione, una partecipazione che avrebbe superato le 10.000 iscrizioni se la capacità ricettiva lo avesse permesso. Questo successo illustra l’interesse crescente per l’offerta turistica bisontina, in particolare in termini di attività nella natura, alla stregua dello sviluppo del turismo all’aria aperta osservato in Italia, dove l’affluenza raggiunge record (vedi riferimento).
Le immagini e i video condivisi sui social media, veri e propri vetrina del territorio, contribuiscono anche a valorizzare la destinazione e ad attirare un pubblico sempre più ampio. A questo proposito, la potenza mediatica di piattaforme come TikTok e Instagram si afferma nella promozione turistica (per saperne di più).
Siti storici e culturali in crescita
Oltre ai grandi eventi sportivi, Besançon beneficia di un patrimonio culturale ricco, con luoghi emblematici come la Citadelle, il museo delle Belle Arti, la Casa Victor Hugo e la base di Osselle. Questi siti registrano un aumento significativo della loro affluenza. La Citadelle, ad esempio, ha ricevuto 291.970 visitatori nel 2024 contro 275.201 nel 2019, periodo di riferimento prima della crisi sanitaria. Gli altri luoghi seguono questa stessa tendenza, rafforzando la crescita globale dell’affluenza turistica nell’agglomerato bisontino.
Inoltre, il successo delle iniziative destinate a rivelare luoghi inediti, come i giardini nascosti, suscita un certo interesse per il turismo della scoperta (vedi esempio).
Indicatori economici in forte aumento
La vitalità turistica di Besançon si misura anche attraverso l’ammontare della tassa di soggiorno, che raggiunge un livello record con 804.000 euro raccolti nel 2024, rispetto a 565.000 euro l’anno precedente. Questa crescita traduce la buona salute dell’attuale settore alberghiero, ma mette anche in luce un limite strutturale persistente: il parco di alloggi stenta a rispondere alla domanda, sia in periodo di picco che nel corso della stagione.
La situazione pone Besançon in una posizione simile a quella di altre città turistiche che vedono la loro attrattiva rafforzata ma devono fare i conti con capacità ricettive ridotte durante grandi eventi, così come la scelta di Seoul da parte della maggior parte dei visitatori per la prima volta in Corea del Sud, in relazione all’ampliamento dell’offerta alberghiera locale (leggi qui).
Una sfida di accoglienza al centro delle preoccupazioni
Di fronte alla rapida crescita della affluenza, eletti e attori turistici concordano sulla necessità di sviluppare nuove strutture di accoglienza adeguate e qualitative. Vari progetti sono in corso o in fase di studio: il futuro hotel del progetto Saint-Jacques, ma anche iniziative all’interno di villaggi e comuni vicini, come il Priore di Beaupré a Roche-lez-Beaupré, la Comtoiserie a Nancray o ancora i Gîtes de l’Orée du Bois a Boussières. Il campeggio di Besançon-Chalezeule ha anche beneficiato di una riqualificazione per ampliare l’offerta esistente.
Il supporto finanziario di Grand Besançon Métropole, attraverso un fondo di aiuto dedicato, accelera queste trasformazioni, ponendo l’accento su una strategia di accoglienza sostenibile e diversificata. Questo impegno consente di rispondere progressivamente alla domanda crescente dei visitatori, mantenendo al contempo la reputazione di una destinazione accogliente, dinamica e rispettosa del suo ambiente.
Lo sviluppo di nuovi punti di accoglienza, come il polo multimodale di Saône, facilita inoltre l’accesso ai siti naturali dell’altopiano giurassiano, offrendo così a ciclisti e escursionisti un contesto ottimale per la scoperta del territorio.
Verso una politica turistica rafforzata e coordinata
Il coordinamento tra attori locali, ufficio del turismo (per saperne di più sulla funzione) e enti locali facilita l’elaborazione di un’offerta coerente e competitiva. L’obiettivo è chiaramente dichiarato: rispondere alla domanda crescente preservando la qualità dell’accoglienza e l’autenticità dell’esperienza bisontina.
La regione di Besançon si dà quindi i mezzi per trarre vantaggio da un’attrattiva crescente, a condizione di continuare gli sforzi per modernizzare e ampliare la sua offerta di accoglienza, al servizio di un turismo sostenibile e ambizioso.