Situata alle porte del deserto, Ouarzazate cattura con i suoi paesaggi mozzafiato e il suo patrimonio culturale eccezionale. Questa porta d’ingresso verso il Sahara marocchino nasconde tesori spesso sconosciuti ai viaggiatori in fretta. Ma come organizzare il soggiorno per non perdere i gioielli di questa regione? Seguite la guida.
Consigli di trasporto
Spostarsi in questa vasta regione del sud marocchino richiede una certa organizzazione. A differenza delle grandi città, i luoghi d’interesse sono sparsi su decine di chilometri. Immaginate di visitare queste meraviglie con i mezzi pubblici? Idea sbagliata.
Il noleggio di un’auto è indispensabile, ed è meglio optare per un 4×4 se intendete avventurarvi fuori dai percorsi battuti. Per trovare un’auto a noleggio a buon prezzo, i comparatori online si rivelano utili. I percorsi che portano ai siti più spettacolari non perdonano. Buona notizia: le grandi agenzie internazionali (Hertz, Avis, Budget) hanno sportelli all’aeroporto, con tariffe ragionevoli a partire da 21€ al giorno.
Siti imperdibili a Ouarzazate
La kasbah di Taourirt
Impossibile visitare Ouarzazate senza fermarsi davanti a questo capolavoro di architettura berbera. La kasbah di Taourirt è un po’ la cartolina vivente della città. Costruita nel XVII secolo e poi ampliata dai Glaoui (quei signori locali che fecero tremare tutta la regione), colpisce con le sue torri massicce e i suoi dettagli scolpiti.
Prendetevi il tempo di salire sulle terrazze. La vista sulla palmeraie e sulle montagne circostanti vale da sola il viaggio. Un consiglio: venite presto al mattino per evitare i gruppi di turisti e godere della luce dorata che esalta i rilievi di adobe.
Il ksar di Aït Ben Haddou
A solo 30 minuti di auto, questo villaggio fortificato patrimonio dell’umanità UNESCO vi trasporta in un set cinematografico. Infatti, i più grandi registi lo hanno ben compreso: da “Lawrence d’Arabia” a “Game of Thrones”, passando per “Gladiatore”, Aït Ben Haddou ha fatto da sfondo a decine di produzioni.
Il trucco? Attraversate l’oued a piedi (attenzione, le pietre sono scivolose) per ammirare il ksar riflesso nell’acqua. Magico al tramonto quando gli ultimi raggi infiammano i muri di terra.
Gli studi Atlas
Sapevate che Ouarzazate ospita i più grandi studi cinematografici al mondo? Su oltre 40 ettari, questi set hanno visto sfilare le più grandi star di Hollywood. La visita guidata vi svelerà i retroscena di riprese mitiche e vi permetterà di sentirvi in un film in scenografie a grandezza naturale.
Un valore aggiunto: le guide, spesso tecnici che hanno lavorato sui film, condividono aneddoti gustosi. Contate 80 DH per l’ingresso – una cifra irrisoria per questo viaggio dietro le quinte del 7° arte.
Escursioni naturali nei dintorni
L’oasi di Fint
Un vero colpo di fulmine a solo 15 km dalla città. Questa “oasi nascosta” forma un nastro verde improbabile tra montagne aride. Quattro villaggi tradizionali si rifugiano sotto le palme, alimentati da un ingegnoso sistema di canali.
Prendetevi il tempo per perdervi nei sentieri tra i giardini. Il posto ideale per una pausa pranzo all’ombra, cullati dal fruscio delle foglie e dal canto degli uccelli.
La palmeraie di Skoura
Immaginate un mare di palme a perdita d’occhio. Skoura è questo: 4.500 ettari di verde dove si nascondono kasbah secolari. Non perdete la kasbah Amridil, splendidamente restaurata, che testimonia il sapere architettonico locale.
Il top? Visitare in primavera quando i mandorli sono in fiore. Il contrasto tra il bianco dei petali, il verde delle palme e l’ocra dei muri di terra è semplicemente incantevole.
Le gole del Dadès
Attenzione, paesaggi grandiosi in arrivo! Questi canyon scolpiti dall’erosione offrono vedute mozzafiato. La strada tortuosa che li attraversa è di per sé un’attrazione – prevedete soste fotografiche frequenti.
Non perdete le famose “zampe di scimmia”, queste formazioni rocciose improbabili che sembrano sfidare le leggi della gravità. Un consiglio: se soffrite di vertigini, è meglio non avvicinarsi troppo al bordo.
La valle delle Rose
Chi avrebbe mai pensato di trovare una tale profusione di fiori alle porte del deserto? Da aprile a maggio, tutta la valle profuma di rose di Damasco. I villaggi si animano durante la raccolta, prima del famoso Moussem delle Rose.
Pensate a portare qualche flacone di acqua di rose – il souvenir profumato ideale. Le cooperative locali offrono prodotti di qualità a prezzi molto ragionevoli.
Scoperta della valle del Drâa
Zagora e la strada del deserto
Seguendo il corso dell’oued Drâa, raggiungerete Zagora, punto di partenza delle carovane verso Tombouctou. Il famoso cartello “52 giorni in cammello” vi ricorderà che siete alle porte del vero Sahara.
Prendetevi il tempo di girovagare nelle palmeraie circostanti. La sera, salite su una duna per ammirare il sole al tramonto tingere le montagne di porpora.
Tamegroute e la sua biblioteca storica
Questo piccolo villaggio nasconde un tesoro insospettabile: una biblioteca di cinque secoli, piena di manoscritti antichi. Gli appassionati di storia rimarranno a bocca aperta di fronte a questi pergameni calligrafati a mano.
Approfittatene per visitare i laboratori di ceramica. Il verde smeraldo tipico di Tamegroute farà delle belle souvenir da portare a casa.
Consigli pratici
Periodo migliore per visitare
Primavera e autunno sono ideali: temperature miti, paesaggi verdi e feste locali. L’estate può essere torrida – preferite le visite al mattino presto. Per quanto riguarda l’inverno, le notti sono fresche ma i cieli di una purezza incomparabile.
Organizzazione delle visite
Prevedete almeno 4-5 giorni per scoprire correttamente la regione. Ouarzazate costituisce una base eccellente, con la sua offerta alberghiera variegata. I più frettolosi possono optare per escursioni organizzate, ma nulla vale la libertà di un veicolo personale per fermarsi al volo davanti ai colpi di fulmine.
Ouarzazate non si svela facilmente. È necessario prendersi del tempo per immergersi nei suoi paesaggi, parlare con i suoi abitanti, perdersi nei suoi vicoli. Ma quale premio per chi sa pazientare: ricordi pieni gli occhi e l’irresistibile voglia di tornare.