Il dispositivo Etias arriva e i viaggiatori britannici dovranno pagare 20 € per visitare l’Europa

Il nuovo sistema Etias sconvolgerà le abitudini di viaggio dei britannici che desiderano godere dei paesaggi e della cultura del Vecchio Continente. A partire dall’ultimo trimestre del 2026, sarà necessario non solo fare una richiesta online, ma anche pagare la somma di 20 € per sperare di vagare in una delle 29 destinazioni Schengen o a Cipro. Che cos’è questo Etias? A chi è rivolto? Come ottenerlo e per quanto tempo? Preparate le valigie, il passaporto… e la carta di credito: panoramica su cosa riserva questa novità ai globetrotter d’oltremanica e altrove!

Un rinnovamento alle frontiere europee

È finito il tempo in cui bastava saltare sull’Eurostar o atterrare in aeroporto con un semplice passaporto britannico per varcare le porte dell’Europa! Si passa alla modernità con Etias – European Travel Information and Authorisation System, un’autorizzazione di viaggio che diventa la nuova norma per tutti i viaggiatori provenienti da paesi terzi, compresi i nostri amici d’oltremanica. Questo dispositivo riguarderà 29 paesi dello spazio Schengen, più Cipro che è già in coda per unirsi al club, dall’Austria alla Svizzera, passando per la Francia, l’Italia, la Polonia e la Grecia.

Per sapere tutto sul lancio imminente di questo sistema e sul modo in cui cambierà i vostri viaggi, date un’occhiata qui: il dispositivo di esenzione dal visto.

Quanto costa? Dove si applica l’Etias?

Sì, ora sarà necessario tirare fuori il portafoglio: 20 € per ogni richiesta di Etias, e questo per soggiorni fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni. La buona notizia è che non si tratta di un visto a tutti gli effetti, ma più di una formalità amministrativa, mediante un questionario online e un pagamento rapido. E questo si applicherà a tutta la galassia Schengen così come a Cipro! Per preparare al meglio la vostra prossima fuga in Europa, non esitate a consultare questo articolo dettagliato su Etias.

Una richiesta veloce… ma obbligatoria!

Siamo onesti: nessuno ama compilare moduli. Ma ottime notizie, l’Etias promette di essere (quasi) veloce come un caffè ristretto a Roma. Basta collegarsi al portale ufficiale, oppure in un futuro vicino, tramite un’app mobile, inserire i propri dati, le informazioni del passaporto, alcuni dettagli sul proprio impiego, le intenzioni di soggiorno e le destinazioni previste, così come una discreta storia dei propri viaggi e eventuali condanne. Un’occhiata da parte delle autorità europee sul lato Interpol, e in 95 % dei casi, la validazione arriverà… in pochi minuti!

Attenzione, un semplice timbro Etias non garantisce l’accesso al continente al 100%. Le frontiere rimarranno l’ultimo giudice, che potrà sempre verificare le vostre informazioni di persona. Per maggiori dettagli, questa guida vi sarà preziosa: essenziali da sapere prima di partire.

Eccezioni, durate e piccoli paesi privilegiati

Se siete cittadini di Andorra, Monaco, San Marino, Vaticano o Irlanda, non preoccupatevi: l’Etias non è per voi! Inoltre, se possedete già un permesso di soggiorno o un visto per uno dei paesi interessati, potete continuare a viaggiare con tranquillità. Per i viaggiatori in transito, che non lasciano la zona internazionale dell’aeroporto, non è necessaria nemmeno questa autorizzazione.

Per gli altri, sappiate che una richiesta di Etias rimane valida fino a tre anni o fino alla scadenza del passaporto (al primo dei due termini). Ma attenzione, se sognavate di soggiornare più di 90 giorni in un sontuoso castello portoghese o sulla costiera amalfitana, dovrete richiedere un visto, poiché l’Etias non autorizza soggiorni a lungo termine. Il tutto sarà verificato sotto la lente biometrica del nuovo sistema EES, in fase di installazione. Avete bisogno di saperne di più su questi controlli high-tech? Visitate qui: controllo biometrico 2025.

I paesi europei dove l’Etias non sarà necessario

Cercate l’eccezione europea? Buone notizie: Albania, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Moldavia, Ucraina, Bielorussia, Russia, Macedonia del Nord, Montenegro, Monaco e Vaticano non richiederanno l’Etias per i viaggiatori britannici. L’Irlanda, invece, rimane fedele al suo spirito libero e non si allinea a questo sistema. Ma attenzione! Per accedere ad alcuni di questi paesi, potrebbe essere necessario transitare attraverso una nazione Schengen dove l’Etias sarà proprio richiesto.

Tour d’Europa sì, ma in regola!

Siete avvisati: la spontaneità del giorno prima non avrà più lo stesso sapore in cima alla Torre Eiffel o sulle spiagge dorate di Spagna. Con l’Etias, l’Europa punta sulla sicurezza e sulla tracciabilità, mantenendo comunque una porta largamente aperta per i curiosi e gli appassionati di tutto il mondo. Assicuratevi di controllare la validità del vostro passaporto (non più vecchio di 10 anni e con almeno 3 mesi di validità dopo la vostra partenza!) e seguite le ultime notizie sull’arrivo delle autorizzazioni ETA per il Regno Unito tramite questa risorsa.

Aventurier Globetrotteur
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