Il contratto Grande sito Occitanie 2023-2027 approvato: tra armagnac, abbazia e città

IN BREVE

  • Validazione del contratto Grand Site Occitanie 2023-2027 da parte del comitato di pilotaggio.
  • Il contratto coinvolge i comuni del perimetro e il Dipartimento.
  • Incontro e firma al centro Salvandy, simbolo della riabilitazione patrimoniale.
  • Obiettivo: strutturare un’offerta turistica d’eccellenza e sostenibile nella regione.
  • Collegamento tra Condom, Auch, Marciac: sinergie per l’attrattività del Gers.
  • Nove cuori emblematici collegati da itinerari dolci (ciclovie, sentieri…).
  • Asse prioritario: coinvolgere i residenti, preservare la biodiversità e adattare l’offerta alla sfida climatica.
  • Sostegno all’enoturismo, circuiti brevi, artigianato e innovazione culturale locale.
  • Animazione e coordinazione assicurate dal Dipartimento e dall’Ufficio del turismo della Ténarèze.
  • Volontà di rafforzare l’attrattività del territorio con un turismo più umano.

Il contratto Grand Site Occitanie 2023-2027 è stato appena validato, simboleggiando una dinamica rinnovata al servizio dell’attrattività e del patrimonio della regione del Gers. Questo accordo riunisce, all’interno di una strategia ambiziosa, il Dipartimento e i comuni del perimetro, per valorizzare la ricchezza dei siti emblematici come l’Armagnac, l’abbazia di Flaran e le città storiche. Facendo leva su una politica turistica sostenibile e innovativa, mira a strutturare un’offerta d’eccellenza sostenuta dagli attori locali e aperta a tutte le forme di scoperta. Il cuore di questa iniziativa: preservare l’identità del territorio mentre si dinamizza la sua economia, grazie a una rete unica di itinerari dolci, circuiti brevi e azioni ecocompatibili.

Una strategia turistica ambiziosa validata per il 2023-2027

La validazione del contratto Grand Site Occitanie 2023-2027 sancisce un orientamento chiaro per lo sviluppo locale. Questo programma, sostenuto dal comitato di pilotaggio che riunisce gli eletti locali e il Dipartimento, si inserisce nella continuità di una politica regionale che già riunisce 41 Grandi Siti. L’obiettivo: strutturare un’offerta turistica esemplare e sostenibile, rafforzando la visibilità del Gers su tutto il territorio occitano. I partner si sono riuniti al centro Salvandy, attualmente in fase di riabilitazione, per firmare questo impegno fondamentale.

Un territorio, siti eccezionali: armagnac, abbazie e città storiche

Il perimetro del Grand Site Occitanie riunisce nove cuori emblematici, da Condom a La Romieu passando per Eauze, Lupiac e Lectoure. Ogni città o villaggio incarna un aspetto singolare della storia e della cultura regionale. L’abbazia di Flaran, un riferimento importante tra i luoghi da visitare, è affiancata da bastide, siti antichi e villaggi contrassegnati per il loro carattere autentico. Il territorio è anche attraversato da importanti assi di circolazione dolce: ciclovie, sentieri pedonali, piste ciclabili e i mitici cammini di Santiago de Compostela.

Sinergia e dinamismo tra territori

Questa nuova politica intende sviluppare sinergie durevoli tra i territori di Condom, Auch e Marciac. La messa in rete è percepita come una forza di attrattività, permettendo di unire i punti di forza culturali, patrimoniali e enoturistici. Per rafforzare la coerenza delle azioni intraprese, il coordinamento sarà assicurato dal Dipartimento e dall’Ufficio del turismo della Ténarèze, favorendo così una strategia comune ambiziosa. Gli effetti positivi di un tale assetto sono regolarmente misurati, come dimostra la sintesi delle ricadute turistiche di alcuni siti eccezionali.

Turismo sostenibile e valorizzazione umana al centro del progetto

Un asse forte di questo contratto consiste nel mettere l’umano e la preservazione delle risorse naturali al centro della dinamica turistica. I residenti sono direttamente coinvolti nella dinamica locale, contribuendo a forgiare un’immagine calorosa e autentica del territorio. Il programma punta anche su un’adattamento costante alle sfide climatiche, privilegiando la biodiversità, l’espansione del turismo verde e la diversificazione delle esperienze offerte ai visitatori, come gli itinerari lenti e sicuri per esplorare la regione durante le vacanze.

Patrimonio, saper fare e innovazione culturale

La valorizzazione del patrimonio architettonico e dei saper fare locali è al centro del settore economico del nuovo contratto. Settori come l’enoturismo, i circuiti brevi, l’artigianato artistico o l’innovazione culturale sono sostenuti per rafforzare la vitalità del territorio. Questa strategia si inserisce in una dinamica nazionale ed europea in cui il turismo diventa un motore di sviluppo, come dimostra la ripresa economica del settore in Spagna. Promuovere l’acquisto locale, la scoperta di prodotti autentici e l’incontro con gli artigiani partecipano alla creazione di valore condiviso tra tutti gli attori.

Un’ambizione condivisa per l’attrattività del Gers

La strategia validata per il periodo 2023-2027 mostra un’ambizione condivisa, dove il rispetto del patrimonio, la qualità dell’accoglienza e l’innovazione si uniscono per costruire una destinazione eccezionale. Secondo Philippe Dupouy, presidente del Consiglio dipartimentale, questo contratto Grand Site Occitanie simboleggia la volontà collettiva del territorio di puntare su un turismo più umano e rispettoso dell’ambiente. I visitatori beneficeranno di offerte arricchite, esperienze inedite in luoghi emblematici, persino dispositivi di aiuto per facilitare i loro soggiorni, come il sostegno dello Stato per le vacanze.

Tra autenticità e apertura verso nuovi orizzonti

Il Gers crea così un legame armonioso tra tradizione e modernità, offrendo un’esperienza radicata pur rimanendo aperta al mondo. L’esempio della scoperta di destinazioni esotiche dimostra che l’innovazione turistica ha senso solo se supportata dalla preservazione di un’identità forte e dall’impegno dei residenti ad accogliere e condividere il loro modo di vivere.

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