Al largo dell’Africa, il Cabo Verde dispiega un arcipelago di contrasti in cui l’Atlantico funge da scenografo: dune bionde a Boa Vista, baie turchesi a Sal, scogliere e sentieri vertiginosi a Santo Antão, senza dimenticare il cono nero del vulcano Fogo che sovrasta l’oceano.
Da Praia a Mindelo, si passa da viuzze colorate ai ritmi ondeggianti, mentre la stagione delle piogge (da agosto a ottobre) cesella i paesaggi tra acquazzoni rapidi e cielo azzurro ritrovato. Una brezza di aliseo, una sabbia tiepida, e già il viaggio ha il sapore dell’immensità.
Cabo Verde si associa a paesaggi vulcanici, spiagge bionde battute dall’Atlantico e melodie di morna che si sprigionano dalle viuzze di Mindelo. In questo articolo, pretendiamo un guida completa e divertente per preparare la vostra scoperta del Cabo Verde: quando partire, come spostarsi tra le isole, sicurezza e formalità, salute e escursioni, sport acquatici, dove pagare in escudos (o in euro), senza dimenticare i buoni riflessi in caso di problemi amministrativi. Aggiornato il 14 agosto 2025 (informazioni valide a questa data).
Scoperta del Cabo Verde, un arcipelago incantevole al largo dell’Africa
Nascosto al largo del Senegal, l’arcipelago del Cabo Verde mescola influenze africane, portoghesi e atlantiche. Nove isole abitate, ognuna con il suo carattere: Sal e Boa Vista per gli amanti delle spiagge e degli alisei, Santiago per l’energia di Praia e le sue montagne, São Vicente per il respiro culturale di Mindelo, Fogo per l’ascensione del suo cono vulcanico, Santo Antão per valli verdi dove i sentieri flertano con l’oceano.
Si viene qui per rallentare, respirare e lasciarsi cullare da un’arte del vivere insulare. Ma si riparte conquistati dal contrasto tra rilievi lunari, dune dorate, calette turchesi e villaggi dall’architettura colorata. Un arcipelago incantevole dove ogni attraversamento di canale promette una nuova sorpresa.
Quando partire e meteo: tra alisei, stagione delle piogge e harmattan
Il clima è generalmente secco e soleggiato, con una stagione delle piogge breve, da agosto a ottobre. Le piogge possono essere brevi ma intense, soprattutto in terreno montuoso: prudenza sulle strade dove smottamenti e inondazioni improvvise sono possibili.
Raramente colpito dagli uragani, il Cabo Verde non è totalmente esente dai capricci tropicali. L’11 agosto 2025, la tempesta tropicale Erin ha provocato piogge torrenziali e allagamenti che hanno colpito São Vicente, Santo Antão e São Nicolau, con interruzioni di elettricità e acqua potabile. Prima di partire, seguire le indicazioni delle autorità locali e controllare gli aggiornamenti sul sito ufficiale del governo capoverdiano: governo.cv.
Da metà dicembre a fine marzo, l’harmattan carico di sabbie sahariane può ridurre la visibilità e disturbare il traffico aereo (ritardi o cancellazioni). Gli alisei, invece, segnano l’alta stagione per i kitesurfisti e i windsurfisti.
Sicurezza sul posto: viaggiare leggeri, restare vigili
Il paese attira per la sua dolce vita, ma le grandi città (soprattutto Praia a Santiago) registrano un aumento dei furti e aggressioni, a volte in pieno giorno. Stesso discorso su alcuni sentieri di media montagna (Santiago) e al di fuori dei centri urbani a Boa Vista. Consiglio dell’amico: evitate di passeggiare a piedi di notte, preferite il taxi, rimanete in gruppo dopo il tramonto, non mostrare né gioielli né smartphone vistosi, mantenete i vostri documenti in un luogo sicuro e non opporre resistenza in caso di tentativo di furto.
Le zone turistiche attraggono i furti con strappo, e si segnala un aumento delle aggressioni a carattere sessuale: le viaggiatrici, in particolare se sole, dovranno essere particolarmente prudenti. In mare, sono stati segnalati furti di yacht durante la notte (Praia, Mindelo, São Filipe, Tarrafal): chiudete tutti gli accessi e assicuratevi di avere una assicurazione che includa un riporto sanitario.
Si segnala che, a causa della elevata vigilanza Vigipirate al livello « Emergenza attentato » (17 marzo 2025), è raccomandata una vigilanza rinforzata per i cittadini francesi all’estero. L’ambasciata di Francia a Cabo Verde ha capacità limitate in caso di crisi: prevedete per le vostre assicurazioni e mezzi finanziari per qualsiasi emergenza medica o evacuazione.
Mare, spiaggia e immersioni: paradiso selvaggio, soccorsi limitati
Onde potenti, correnti rapide, bagni non sorvegliati e assenza di soccorsi in mare invitano alla prudenza. Se l’immersione fa sognare, tenete a mente che non esiste camera di decompressione nell’arcipelago. Evitare le uscite su imbarcazioni inadeguate, rinunciate in caso di condizioni meteorologiche sfavorevoli e privilegiate le scuole serie.
Desiderate una spiaggia quasi deserta per sfuggire ai bagni di folla? Ispiratevi a queste idee di destinazioni estive meno frequentate e traspionate lo spirito al Cabo Verde: dune di Boa Vista, calette di São Nicolau, anse discrete di Santo Antão.
Escursioni vulcaniche: Fogo e i suoi sentieri ad alta quota
Salire sul Pico do Fogo (2.829 m) è un grande momento. L’ascensione è impegnativa, sconsigliata ai bambini e a chiunque sottovaluti il dislivello. Il paese non dispone di elicotteri, una frattura in alta quota può trasformarsi in attesa prolungata prima di un’evacuazione verso São Filipe, Praia o l’estero. Partire presto, equipaggiarsi adeguatamente e ingaggiare una guida locale.
Formalità d’ingresso: passaporto, pre-registrazione e visti
I viaggiatori francesi (compresi i bi-nazionali) entrano a Cabo Verde con un passaporto valido almeno sei mesi dopo la fine prevista del soggiorno. L’accesso avviene tramite gli aeroporti di Praia (Santiago), Sal, São Vicente (Mindelo) e Boa Vista, o tramite i porti di Praia, Mindelo e Palmeira.
Passaggio indispensabile: la pre-registrazione almeno 5 giorni prima dell’arrivo sulla piattaforma ufficiale ease.gov.cv, con pagamento della tassa di sicurezza aeroportuale (3.400 CVE). Conservare la prova di pagamento; se la registrazione non appare all’arrivo, potreste dover pagare di nuovo e chiedere un rimborso successivo alle autorità capoverdiane.
Per un soggiorno turistico di meno di 30 giorni, non è richiesto il visto per i francesi. Oltre (fino a 90 giorni, prorogabili una volta), è necessario un visto turistico, richiedibile prima della partenza o all’arrivo. I possessori di passaporti ufficiali godono di regimi specifici. Le missioni tipo VIE/VSI e i soggiorni professionali richiedono un visto temporaneo e poi una procedura presso la direzione degli stranieri e delle frontiere sul posto.
Perdita di passaporto: soluzioni d’emergenza
In caso di perdita o furto del passaporto, può essere rilasciato un lasciapassare per tornare direttamente in Francia (non verso un’altra destinazione). Anticipate, poiché sono necessarie verifiche di identità. Per un passaporto scaduto sul posto, il rilascio di un nuovo titolo spetta al consolato generale di Francia a Dakar; a volte è possibile tornare in Francia con un documento locale (salvo-conduto) e un passaporto scaduto da meno di 5 anni, a seconda del tragitto e delle condizioni.
Salute: zanzare, acqua e buone pratiche
Pensate a un assicurazione che copra le spese mediche e un riporto sanitario. Le capacità ospedaliere sono limitate e l’accesso a certi farmaci è ristretto.
Le malattie trasmissibili dalle zanzare sono la principale preoccupazione: dengue in aumento dalla fine del 2023, malaria sporadica limitata a Santiago, presenza Zika occasionale soprattutto da agosto a ottobre. Proteggetevi: indumenti coprenti, repellenti, zanzariere, aria condizionata ed eliminazione delle acque stagnanti. In caso di febbre, consultate immediatamente ed evitate aspirina e anti-infiammatori in caso di sospetto di dengue.
Vaccini: nessuno obbligatorio, tranne la febbre gialla se si transita per il Senegal o il Brasile. Assicurate la messa a giorno dei vaccini abituali (DTP, ROR…); a seconda dell’itinerario, considerate le epatiti A/B e il tifo. Per quanto riguarda la Covid-19: dal 15 settembre 2022, non è più richiesta la certificazione vaccinale o il test all’ingresso; considerate comunque le regole del paese di partenza e di transito. Informazioni sulla salute locali: travel.gov.cv e covid19.cv.
Igiene alimentare: bevete acqua in bottiglia (evitate i ghiacci), preferite alimenti ben cotti, sbucciate la frutta e lavatevi spesso le mani. Esistono infezioni digestive (tra cui Shigella) e la febbre tifoide: rimanete rigorosi sulle regole di igiene.
Trasporti: strade, traghetti, inter-isola e polvere del Sahara
Le strade principali sono in abbastanza buone condizioni; i sentieri sterrati in zone rurali diventano insidiosi durante la stagione delle piogge. Guida a destra, animali a volte sulla carreggiata e nessun soccorsi stradali d’emergenza. In caso di incidente, chiamate la polizia e attendete il constato prima di muovere il veicolo. In affitto, preferite un assicurazione almeno al terzo, preferibilmente tutti rischi.
Nessuna rete pubblica interurbana: gli “aluguers” (tassì collettivi) svolgono il lavoro, a volte a tamburo battente. Tra le isole, i traghetti e i voli domestici sono frequenti ma soggetti a ritardi (meteo, harmattan); prevedete margini.
Diportisti: segnalate arrivi e partenze alle capitanerie, comunicate il numero e l’identità dei passeggeri, equipaggiatevi con razzi/boe e vigiliate sulla sicurezza dell’imbarcazione durante le ancoraggi. Nessun soccorsi in mare è assicurato.
Budget e pagamenti: escudo o euro?
La valuta è l’escudo capoverdiano (CVE). Le carte sono sempre più accettate, ma la Visa passa più spesso della Mastercard, sia presso i bancomat che presso i terminali. In alcune aree turistiche, soprattutto a Sal e Boa Vista, è possibile pagare in euro; aspettatevi un tasso di cambio poco vantaggioso. Per quanto riguarda le dogane, non ci sono restrizioni particolari per l’importazione non commerciale di beni.
Viaggi d’affari: visti professionali e contatti utili
Per un viaggio d’affari, è richiesto un visto d’ingresso (soggiorno di 90 giorni). Può essere concesso dalle rappresentanze capoverdiane in Francia o all’arrivo, talvolta in entrate multiple grazie all’accordo di partenariato speciale UE–Cabo Verde. La pre-registrazione su ease.gov.cv rimane obbligatoria, almeno cinque giorni prima del vostro arrivo.
Per approcci economici, l’arcipelago fa riferimento ai servizi francesi basati a Dakar (DG Tesoro) e dell’AFD locale. Membro della CEDEAO, della BAD e del FMI, il Cabo Verde offre un quadro stabile, ma i tempi amministrativi possono variare: anticipate le vostre procedure.
Ispirazioni per itinerari in base alle stagioni
Inverno al sole? Puntate su Sal e Boa Vista per le spiagge e gli sport acquatici, con un occhio sulla meteo ventosa dell’harmattan. Per idee di fuga a fine anno, date un’occhiata a queste destinazioni calde per le festività, quindi trasponete le atmosfere nelle vostre isole capoverdiane preferite.
Primavera verdeggiante? Direzione Santo Antão per escursioni panoramiche; ispiratevi a queste idee per approfittare della primavera 2025 per comporre un itinerario « natura + villaggi » tra São Vicente e le valli di Paúl e Ribeira Grande.
Estate senza folla? Rifugiatevi a São Nicolau o Maio e attingete a queste piste di destinazioni estive ridotte e di viaggi senza folla per creare un soggiorno slow.
Necessità di staccare le notifiche e le polemiche del momento? Niente di meglio di un arcipelago per disconnettersi, anche a costo di sorridere leggendo questa pagina prima di spegnere il telefono e ascoltare il mare.
Check-list express prima della partenza
• Passaporto valido 6 mesi dopo la fine del soggiorno, pre-registrazione su ease.gov.cv almeno 5 giorni prima, tassa pagata con ricevuta conservata.
• Assicurazione sanitaria + rimpatrio, kit medico personale, repellenti anti-zanzare, abbigliamento protettivo.
• Itinerario flessibile: possibili ritardi (meteo, harmattan). Prudenza in mare e in montagna, nessun soccorsi in mare né camera di decompressione.
• Sicurezza urbana: nessun oggetto di valore visibile, spostamenti in taxi di notte, escursioni con guida su Santiago e nelle dune di Boa Vista.
• Rimanere informati sulle condizioni locali e sulle indicazioni ufficiali: governo.cv.