scoperta dell’Alta Marna, il dipartimento francese spesso trascurato dai turisti

IN BREVE

  • Haute-Marne discreta tra Champagne e Borgogna: zero affollamento, 100% ossigeno.
  • Solo 303 000 pernottamenti alberghieri (2024); campeggi con 63,1% di stranieri (molti olandesi).
  • Atmosfera & tariffe dolci: hotel 40–80 €, menù tipici 20–25 €.
  • Langres: 8 km di mura, Torre di Navarre, Diderot senza la calca.
  • Chaumont: centro del design, festival di manifesti, viadotto gigante illuminato.
  • Lago del Der: 6 spiagge, 4 000 ha, vela/paddle, gru ceneri (200–350 000 in stagione).
  • Parco nazionale delle foreste: 56 614 ha, escursioni senza folla, cicogna nera, gatto selvatico, Scarpetta di Veneri.
  • Pratico: auto quasi indispensabile; treni da Parigi ~2h30 verso Chaumont/Langres/St-Dizier.
  • Quando: primavera e autunno al top; estate al lago; inverno rustico.
  • Per chi: famiglie, anziani, escursionisti, ciclisti, fotografi naturalistici; non per festaioli né per chi dipende dal wifi.
  • Spirito: l’anti-turismo di massa; autenticità, spazi, silenzio.

Spesso trascurata dalle folle, la Haute-Marne gioca la carta della discrezione: un dipartimento rurale tra Champagne e Borgogna dove si scambia l’affollamento con la tranquillità e i grandi spazi. Qui, niente luccichii: si passeggia sulle mura di Langres, si ammira il viadotto di Chaumont, ci si rinfresca al lago del Der e si penetra nel Parco nazionale delle foreste. I prezzi contenuti, la cucina locale e un vero spirito di slow tourism fanno il resto — senza code né selfie ripetitivi.

Tra Champagne e Borgogna, la Haute-Marne gioca la carta della calma, dei prezzi dolci e dei grandi spazi. Dipartimento rurale, senza costa né metropoli, attira ancora poco pubblico – a torto. Nel programma di questa scoperta: mura giganti a Langres, design e viadotto XXL a Chaumont, spiagge e gru ceneri al lago del Der, immersione nel Parco nazionale delle foreste, cucina locale, strade tranquille e idee pratiche per un soggiorno sereno. Se cercate l’anti-turismo di massa, benvenuti.

Nelle classifiche turistiche, la Haute-Marne recita l’ultimo ruolo: circa 303 000 pernottamenti nel 2024, quando Parigi flirta con quasi 38 milioni e le coste sono affollate. Qui, niente parchi di divertimenti appariscenti né stazioni balneari. Anche i campeggi ricevono per lo più vicini europei di passaggio: circa 63,1% di clientela straniera, tra cui molti olandesi in viaggio verso sud. Eppure, dietro a questi numeri modesti si cela un parco giochi tranquillo per chi ama la natura, la cultura a misura d’uomo e la libertà di movimento.

Un territorio discreto tra Champagne e Borgogna

Il plateau di Langres disegna una mosaico di foreste, valli e villaggi da cui sorgono la Marne, l’Aube e la Meuse. Meno di 180 000 abitanti, tanto per dire una densità piuma e una rarità di tranquillità. I prezzi seguono: si trovano camere a partire da 30–35 € fuori stagione, e hotel tra 40 a 80 € in media, lontani dai balzi dei litorali. Qui, si scambia la folla con lo spazio, la coda con la zenitudine, e i selfie con veri incontri.

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Langres e Chaumont, città storiche senza folklore turistico

Langres, mura giganti e spirito dei Lumi

Con quasi 8 km di mura – la più vasta cerchia fortificata d’Europa – Langres si snoda tra torri, porte e panorami mozzafiato. Le viuzze rimangono praticabili anche in piena estate, la cattedrale di Saint-Mammès è visitabile senza affollamento, e la Torre di Navarre (circa 20 m di altezza per 28 m di larghezza) testimonia l’antica potenza difensiva. Sul fronte musei, spazio al Museo d’Arte e Storia e alla Casa dei Lumi Denis Diderot, che raccontano il figlio del paese lontano dalle folle.

Chaumont, capitale del design e viadotto spettacolare

In Chaumont, si pensa a manifesti, tipografia e design: Le Signe – Centro nazionale del design è il primo luogo permanente dedicato a questa disciplina in Francia. La città brilla anche grazie al suo festival internazionale del manifesto, frequentato più da appassionati esperti che da pullman di turisti. E poi c’è l’icona locale: il viadotto di Chaumont, lungo circa 600 m, coronato da 50 archi e alto una cinquantina di metri, costruito in un baleno di 15 mesi da circa 2500 operai. Il primo livello, aperto ai pedoni, si snoda sopra la valle; a notte fonda, l’illuminazione a colori gli conferisce un’aria da spettacolo all’aperto.

Laghi e foreste: il regno della calma

Il lago del Der, “mare in Champagne” e paradiso degli uccelli

Con le sue spiagge di sabbia (sei in totale), i suoi tre porti e i suoi 4000 ha navigabili, il lago del Der è tutto ciò che ci si aspetta da una stazione balneare… senza la calca. Vela, paddle, sci nautico, jet-ski: si pratica senza dover aspettare per ore. Da ottobre a marzo, tra 200 000 e 350 000 gru ceneri vi si fermano: un’alba dal mirador e avrete un balletto aereo solo per voi. Per prolungare l’esperienza, dirigetevi verso il famoso festival di fotografia di Montier-en-Der e il suo backstage naturalistico: da scoprire qui in modalità immersione evasione al lago del Der e là in versione ispirazioni festival di fotografia.

Il Parco nazionale delle foreste, l’eccezione piatta e selvaggia

Nato nel 2019, questo 11° parco nazionale di Francia protegge 56 614 ha, di cui il 95% di foreste di pianura – una rarità. Nessuna cima né gole instagrammabili, ma faggeti, paludi tufacee e una biodiversità discreta: cicogna nera, gatto selvatico, orchidee tra cui la rara Scarpetta di Veneri. I sentieri si percorrono al proprio ritmo; si può camminare per ore incontrando più daini che esseri umani. I villaggi di Châteauvillain, Arc-en-Barrois e Auberive mantengono il loro carattere senza il trucco della cartolina.

Gli altri laghi, il buon piano degli iniziati

Meno conosciuti del Der, i laghi di Liez, Vingeanne, Charmes e Mouche offrono bagni, basi nautiche familiari e splendidi spot di pesca. Qui, non c’è bisogno di prenotare a marzo per un lettino a agosto: la tranquillità rimane la regola.

Praticità: dove dormire, cosa mangiare, come muoversi

Alloggi sereni e prezzi ragionevoli

Gli hotel offrono tariffe amichevoli tutto l’anno: in media 40–80 € la doppia, e talvolta meno fuori stagione. Si trovano catene (Ibis, B&B) nelle città, camere d’hôte e agriturismi gestiti da abitanti locali che condividono volentieri i loro angoli segreti. Intorno ai laghi, i campeggi non saturano quasi mai: posizioni a buon mercato, mobil-home, e perfino cabine o yurta per l’insolito senza sovraccarico della destinazione “hype”.

A tavola: cucina locale senza fronzoli

Nel piatto, la Haute-Marne non si risparmia: caccia in autunno (cinghiale, cervo, daino), pesci dei laghi (trota, luccio), e il formaggio di Langres AOP imprescindibile. I menù oscillano tra i 20–25 € per un pasto completo, senza belle promesse e porzioni ridotte – qui, si è generosi.

Muoversi con calma

La auto resta la migliore alleata. I treni servono Chaumont, Langres e Saint-Dizier da Parigi (circa 2 h 30), ma i trasporti locali sono limitati. Al contrario, le strade dipartimentali sono scorrevoli, e la bici si gode strade tranquille e piste ciclabili, soprattutto attorno al lago del Der.

Quando venire e per chi?

Il momento migliore

Primavera e autunno sono perfetti: foreste in festa, temperature dolci, bramito del cervo, e migrazione delle gru ceneri. L’estate può essere calda, ma i laghi rinfrescano. L’inverno è vivace e le animazioni più rare: è la stagione degli amanti della calma assoluta.

Vi piacerà se…

…fuggite le folle e amate il slow tourism; se una passeggiata in una foresta deserta vi attira più di una spiaggia affollata; se osservare gli uccelli all’alba vale più di un neon di una discoteca; se chiacchierare con locali senza un atteggiamento commerciale vi rende felici. Perfetto per famiglie con bambini piccoli, anziani in cerca di quiete, escursionisti, ciclisti e fotografi di animali.

…e andate oltre se

…avete bisogno di animazioni notturne dopo le 22, di un wifi onnipresente, di shopping alla moda ad ogni angolo della strada, o se contate esclusivamente sui trasporti pubblici.

Aneddoti e quiz sulla Haute-Marne

Cinque domande per brillare all’aperitivo

1) Qual è la superficie del lago del Der-Chantecoq? Circa 48 km², per un gigante artificiale messo in servizio nel 1974 e capace di immagazzinare circa 350 milioni di m³ per regolare la Marne.

2) Perché il generale De Gaulle ha scelto Colombey-les-Deux-Églises? La sua dimora di La Boisserie (acquistata nel 1934) si trovava idealmente tra Parigi e i suoi incarichi a est e a nord: comodo per conciliare doveri militari e vita familiare. Per i curiosi del dietro le quinte del potere, un salto a questo articolo su l’intimità dei “potenti”.

3) Quale monumento emblematico domina Colombey? La Croce di Lorena in granito rosa, alta circa 44 m, inaugurata il 18 giugno 1972, visibile a chilometri di distanza.

4) Langres, famosa per le sue mura… e per quale specialità culinaria? Il formaggio di Langres, AOP dal carattere forte. La senape artigianale locale ha i suoi fan, ma è il formaggio a portare la bandiera ufficiale.

5) Quale stazione termale è un punto di riferimento in Haute-Marne? Bourbonne-les-Bains, nota per le sue acque minerali benefiche, ideale per le articolazioni. Bonus svago: il suo casino aggiunge un tocco di intrattenimento.

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