I cittadini belgi, lussemburghesi e svizzeri non hanno più bisogno di visto per visitare il Vietnam

IN BREVE

  • Chi è interessato: cittadini belgi, luxemburghesi e svizzeri.
  • Cosa cambia: viaggio in Vietnam senza visto fino a 45 giorni, indipendentemente dal motivo.
  • Opzione a lungo termine: e‑Visa di 90 giorni con ingressi multipli (attraverso il sito ufficiale delle autorità).
  • Calendario: misura prorogata fino all’estate 2028.
  • Contesto: estensione agli europei con ora 24 paesi esenti.

Buone notizie per i viaggiatori francofoni d’Europa: i Belgi, Luxemburghesi e Svizzeri possono ora scoprire il Vietnam senza visto. Possono godere di un soggiorno libero fino a 45 giorni — e, per i più curiosi, un e‑Visa consente di andare fino a 90 giorni con ingressi multipli, una misura prorogata almeno fino all’estate 2028. Pronti a sorseggiare un caffè ghiacciato ad Hanoi senza burocrazia?

Buone notizie per i viaggiatori d’Europa: i cittadini belgi, luxemburghesi e svizzeri possono ora visitare il Vietnam senza visto per soggiorni fino a 45 giorni. Coloro che vogliono prendersi il loro tempo possono optare per un e‑Visa che consente di rimanere 90 giorni con ingressi multipli. Questa politica, prorogata almeno fino all’estate 2028, si inserisce in una apertura più ampia che ora riguarda 24 nazionalità esenti. Ecco cosa cambia concretamente per il tuo prossimo viaggio nel paese delle lanterne e del phở.

Addio alla burocrazia e alle attese: i titolari di passaporti belgi, luxemburghesi e svizzeri beneficiano di un’esenzione dal visto per entrare in Vietnam e soggiornarvi fino a 45 giorni. Che tu venga per turismo, affari, un viaggio familiare o un piccolo viaggio gastronomico a base di bánh mì e cà phê sữa đá, sei coperto.

Ciliegina sulla cipolla: la misura, inizialmente lanciata come un test, è stata prorogata nelle stesse condizioni almeno fino all’estate 2028. Risultato: più spontaneità, flessibilità, e una bella scusa per segnare finalmente la baia di Halong o il delta del Mekong sulla tua mappa dei sogni.

Quanto tempo e per quale tipo di soggiorno?

L’esenzione ti autorizza a rimanere 45 giorni sul posto, dall’arrivo, senza formalità preliminari. Vuoi spingerti oltre? L’e‑Visa (da richiedere sul sito ufficiale delle autorità vietnamite) consente fino a 90 giorni con ingressi multipli. Perfetto per alternare le risaie di Sapa e le spiagge di Phú Quốc, con una deviazione in Cambogia tra due pho.

E se desideri restare più a lungo?

Programma in anticipo. L’e‑Visa 90 giorni è progettato per i viaggiatori a lungo termine, i nomadi digitali e gli intenditori che hanno bisogno di “rivedere” più volte la mappa dei caffè di Hanoi. Ricorda di controllare la validità del passaporto (spesso almeno sei mesi oltre la data di ingresso) e tieni una copia stampata del tuo e‑Visa e delle prove di uscita nel caso in cui la compagnia aerea le richieda.

Cosa cambia per il tuo itinerario in Vietnam

Con 45 giorni senza visto, si passa da “weekend lungo” a “vera odissea”. Puoi collegare Hanoi a Ho Chi Minh City passeggiando: baia di Halong o Ninh Bình, vecchia città di Hội An, altopiani di Đà Lạt, dune di Mũi Né… Il ritmo si adatta ai tuoi desideri e al tuo appetito per i noodles.

Con un e‑Visa 90 giorni e ingressi multipli, la tua mappa diventa un gioco di pista: anello nord (Sapa, Hà Giang), parentesi balneare al centro, fuga transfrontaliera, poi ritorno festoso a Saigon. Il tutto, senza dover districarti in procedure kafkiane.

Esempi di atmosfere e durate

In 45 giorni: il grande classico “Nord–Centro–Sud”, punteggiato di treni notturni, mercati galleggianti e caffè con latte condensato. In 90 giorni: approfondisci ogni regione, passa più tempo con la gente del posto, impara a dire “grazie” in tre dialetti e diventa esperto nella differenza tra bún bò Huế e phở bò.

Chi altro è interessato all’esenzione dal visto?

Il Vietnam stende il tappeto di seta a un totale di 24 nazionalità, tra cui: Germania, Belgio, Bulgarie, Corea del Sud, Croazia, Danimarca, Spagna, Finlandia, Francia, Ungheria, Italia, Giappone, Luxemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Regno Unito, Russia, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Svizzera. Un club che si allarga, segno che l’apertura sta dando i suoi frutti e invoglia a tornare per un secondo (o terzo) giro di bánh xèo.

Perché ora?

Perché semplificare le formalità è spesso il modo migliore per stimolare gli arrivi e far tornare i viaggiatori. La misura, testata e poi prorogata fino all’estate 2028, illustra una strategia chiara: rendere più fluido l’accesso al paese, in particolare per i mercati europei e asiatici.

Formalità pratiche e consigli

Prima di partire, verifica la validità del tuo passaporto, i tuoi biglietti (di andata o volo di uscita), e pensa a una assicurazione viaggio. Tieni con te le prenotazioni degli hotel e, se opti per l’e‑Visa 90 giorni, conserva la conferma ufficiale a portata di mano. All’arrivo, un sorriso e un timbro: sei pronto a contrattare il tuo primo cocco.

Per quanto riguarda il budget e i confronti, se stai considerando diverse destinazioni, nota che il costo di un visto americano non ha nulla a che fare con la semplicità vietnamita: consulta una guida chiara sul prezzo del visto per gli Stati Uniti per anticipare le tue spese. Per seguire l’evoluzione delle politiche di ingresso nella regione e oltre, dai un’occhiata alle ultime notizie sui visti (Stati Uniti, Vietnam, Giappone). E se l’America è anche nel menu, sappi che i tuoi social media potrebbero essere presi in considerazione: ecco cosa devi sapere sulle richieste di visto USA e i social media.

Inoltre, viaggiare significa anche rimanere informati sulle condizioni in loco. Hai in mente una fuga in Messico? Prenditi il tempo di leggere questi consigli sulla sicurezza e sui rischi. Oppure lasciati ispirare da destinazioni più riservate, come questa isola-santuario a 18 km al largo che fa venire voglia di prenotare un biglietto domani stesso.

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