Alla scoperta dei dintorni di Bangkok: 9 destinazioni imperdibili da esplorare

I klong, Khaosan e Wat Pho non hanno più segreti per voi? Pensate di aver esplorato Bangkok a menadito? Salite sul mio tuk-tuk immaginario: scappiamo oltre la città degli angeli per scoprire 9 destinazioni imperdibili tra Ayutthaya, l’antica capitale, i mercati galleggianti colorati, le cascate d’Erawan, il spettacolare mercato ferroviario di Mae Klong e la spiaggia di Bang Saen. La passeggiata è un regalo, i sensi in allerta, e un piccolo consiglio prima di partire: un’assicurazione viaggio è fortemente consigliata in Thailandia (le cure possono essere costose) — abbiamo anche trovato uno sconto del -5% con Heymondo per viaggiare tranquilli.

Avete già esplorato i klong, passeggiato per Khaosan e meditato a Wat Pho? Salite nel mio tuk-tuk… letterario! Direzione oltre “la città degli angeli” per esplorare 9 facili escursioni da Bangkok: rovine reali, palazzi estivi sulle rive del Chao Phraya, mercati galleggianti e ferroviari, cascate smeraldo, canali tranquilli, pagode giganti, porti di pesca e spiagge urbane. Una nota fondamentale prima di iniziare: l’assicurazione viaggio è VIVAMENTE RACCOMANDATA in Thailandia. Le cure possono essere limitate o costose; abbiamo negoziato -5% con Heymondo per partire tranquilli. Scopri di più.

Alla scoperta dei dintorni di Bangkok: 9 destinazioni imperdibili da esplorare

Intorno a Bangkok, mondi miniaturizzati si susseguono a meno di due ore: antiche capitale inghiottite dalle liane, mercati galleggianti dove si frigge nelle barche, binari che si svuotano al suono di un treno, cascate color giada e campagne punteggiate di klong. Per ispirazioni che girano prima di partire, date un’occhiata alle tendenze di viaggio su TikTok e Instagram, alle riflessioni feel-good sul benessere in viaggio, alle grandi manovre dei viaggiatori di lusso asiatici, alle informazioni sulle compagnie aeree preferite dai vacanzieri e alle tendenze estive dei francesi.

Pronti? Allacciate la cintura del tuktuk immaginario, partiamo.

Esplorare l’antica città di Ayutthaya

A meno di due ore di treno, l’antica capitale Ayutthaya dispiega i suoi stupa in mattoni e templi sfregiati dalla storia. Patrimonio mondiale, il parco storico offre un’odissea buddhista a cielo aperto: leoni di pietra, prangs slanciati e affreschi sopravvissuti.

Il pezzo forte? La famosa testa di Buddha intrappolata nelle radici di un albero, che una leggenda dice “catturata” durante il saccheggio birmano del 1767. Noleggiate una bicicletta o un tuk-tuk locale per zigzagare tra le rovine al fresco, e lasciate che il sole al tramonto accenda i mattoni di un rosso incandescente.

Risvegliare il palato al mercato galleggiante di Taling Chan

Tra i quindici mercati nautici intorno alla capitale, il mercato galleggiante di Taling Chan è uno dei più autentici. Barche-cucine vi cucinano frutti di mare e noodles aromatici, mentre i banchi traboccano di frutti esotici, erbe fresche e dolcetti al cocco.

Accomodatevi su un pontile per un pranzo “con i piedi nell’acqua”, poi concedetevi un massaggio thai all’ombra di un albero. Semplice, locale, delizioso: Bangkok come la amiamo, senza veli né brillantini.

Trovare un dessert al mercato ferroviario di Mae Klong

Circa 90 km dal mare, il mercato di Mae Klong è sorto… sui binari. Quando risuona il segnale, tutto si ripiega in pochi secondi: tende, cesti, banchi si aprono come un ventaglio meccanico per lasciare passare la locomotiva in slow motion.

Siete qui per lo spettacolo, certo, ma anche per il dolce: ananas miele, mango appiccicoso con riso glutinoso, budini al pandan… Gustate un dessert tra i passaggi, mantenete una distanza rispettosa e il telefono ben sistemato: la star, qui, è il treno.

Rinfrescarsi alle cascate d’Erawan

Nel cuore di una giungla frusciosa, le cascate d’Erawan si svolgono in sette bacini turchesi. L’acqua chiara vi invita a tuffarvi mentre piccoli pesci curiosi vi solleticano i polpacci: spa naturale garantita.

Non è la fuga più vicina da Bangkok, ma la ricompensa vale il viaggio: un bagno smeraldo, passerelle di radici e un profumo d’avventura. Partite presto, portate acqua e scarpe antiscivolo, e lasciate che la foresta faccia il resto.

Vogare sul canale Mahasawat

Lungo 28 km, il canale di Mahasawat serpeggia nei dintorni della capitale. Salite a bordo di una barca e lasciate che il suono dell’acqua detti il ritmo: frutteti, risaie, fiori di loto e piccole botteghe si susseguono in una Thailandia bucolica e serena.

Lungo i quai – questi klong dove la vita si snoda a filo d’acqua – incontrerete mercati galleggianti e stuzzichini croccanti. Una parentesi lenta, ideale per staccare dalla frenesia urbana.

Visitare Nakhon Pathom

Verdissima e ariosa, Nakhon Pathom sembra respirare più liberamente delle sue vicine. Nel suo cuore, il monumentale Phra Pathom Chedi – uno dei più grandi stupa del mondo – innalza la sua freccia dorata a quasi 120 m, visibile a chilometri di distanza.

Ai piedi dello stupa, fedeli e famiglie si mescolano in un balletto di bastoncini d’incenso e offerte. Restate fino al calar della notte: le lanterne si accendono, il chedi scintilla e si capisce perché questa antica città non assomiglia a nessun’altra.

Esplorare Samut Sakhon

Prima grande tappa del golfo della Thailandia, Samut Sakhon conserva l’anima di un porto franco: barche da pesca, mercati del pesce, templi contemporanei e affreschi colorati. È la Thailandia laboriosa, salata e sorridente.

Momento forte, il santuario di Phanthai Norasingh onora un servitore leggendario, condannato per aver danneggiato la barca reale. Alla fine della giornata, dirigetevi verso le saline: i cristalli diventano rosa al tramonto e i salinai vi salutano con un cenno, generosi nonostante la fatica.

Abbronzarsi sulla spiaggia di Bang Saen

A poco più di un’ora, la spiaggia di Bang Saen offre una fuga marittima meravigliosa: lettini all’ombra degli ombrelloni, acque tiepide e vassoi di frutti di mare che sembrano sirene. Ideale per un assaggio di isole senza allontanarsi dalla capitale.

Per una deviazione insolita, varcate la porta del giardino dell’inferno vicino, abitato da statue fantastiche e da scene morali buddhiste: un teatro ultraterreno che invita alla riflessione tanto quanto impressiona. Tornate poi sul lungomare: una noce di cocco fresca e la giornata scorre come un’onda docile.

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