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Iconiche e sovraesposte, Venezia, Santorini e Barcellona cercano ora di conciliare l’accoglienza dei viaggiatori e la preservazione della vita quotidiana degli abitanti. Tra tasse d’accesso, quote, restrizioni sulle crociere e regolamentazione delle affittanze turistiche, queste città testano strumenti per contenere il surturismo. Questo panorama descrittivo dettaglia le loro nuove regole, la loro reale efficacia e propone idee per viaggiare in modo diverso, dalla scelta degli orari a alternative più dolci in Francia.
Portate da immagini virali di patrimonio eccezionale e di scenari da cartolina, queste destinazioni si confrontano con l’afflusso massivo di visitatori. Nell’immaginario collettivo, esse incarnano ormai spazi affollati, con vicoli saturi e piazze invase. Per ripristinare un equilibrio tra abitanti, visitatori e patrimonio, ognuna attua misure mirate, più o meno vincolanti a seconda dei profili dei viaggiatori.
Venezia, la Serenissima sotto pressione
Conosciuta per i suoi canali, il suo carnevale e il suo delicato centro storico, Venezia accoglie quasi 20 milioni di turisti all’anno. La città ha istituito nel 2024 una contribuzione d’accesso per i visitatori giornalieri che entrano nella città vecchia tra le 8:30 e le 16:00: un QR code a 5 euro, aumentato a 10 euro in caso di prenotazione tardiva. Inizialmente testata su 29 giorni estivi, la misura è estesa a 55 giorni nel 2025. Sono esenti i viaggiatori che trascorrono almeno una notte in loco, i minori di 14 anni e gli studenti.
La misura colpisce soprattutto i passeggini che sbarcano per poche ore. Nello stesso spirito, dal 2021, le grandi navi da crociera (oltre 180 m o 25.000 tonnellate) sono escluse dal centro storico. Altre leve completano l’arsenale: gruppi limitati a 25 persone e divieto di altoparlanti durante le visite guidate, per alleviare lo spazio pubblico. Tuttavia, nessun tetto è fissato sul numero di QR code venduti e l’impatto sulla frequenza rimane contenuto, anche se la città ha incassato circa 2,4 milioni di euro nel 2024 grazie a questo dispositivo.
Santorini e Mykonos, calibrare l’afflusso insulare
Con le sue costruzioni immacolate e le sue acque turchesi, Santorini attrae quasi 3,4 milioni di visitatori ogni anno e ospita circa 500 matrimoni di stranieri. Su un’isola di appena 18 km per 12 km e 15.500 abitanti, la pressione è intensa. Dal 1 luglio 2025, una tassa ambientale di 20 euro si applica ai croceristi che sbarcano a Santorini e Mykonos. Parallelamente, il flusso quotidiano è limitato a 8.000 persone che possono attraccare, contro circa 17.000 in precedenza, per evitare il “traffico” nei porti.
Il sindaco dell’isola, Nikos Zorzos, si batte affinché nessuna camera aggiuntiva venga autorizzata, sia nel settore alberghiero che per affitti di tipo Airbnb, e desidera distribuire la stagione oltre l’estate. L’obiettivo: privilegiare la qualità dell’accoglienza e la preservazione delle risorse, piuttosto che una corsa ai volumi.
Barcellona, laboratorio urbano contro il surturismo
Seconda città più visitata di Spagna, Barcellona ha raggiunto nel 2024 una media di circa 170.000 visitatori al giorno. Gli abitanti denunciano la pressione sugli immobili, l’aumento degli affitti e i disagi. In risposta, la municipalità socialista ha deciso di non rinnovare le licenze per affitti turistici e prevede di vietare Airbnb e i suoi equivalenti entro la fine del 2028, con circa 10.000 abitazioni coinvolte e la volontà di riconvertirle in residenziale.
La città investe inoltre 44 milioni di euro fino al 2027 per meglio fluidificare i flussi. In alcuni quartieri, le indicazioni delle linee di autobus sono state rimosse da Google Maps per preservare i servizi ai locali e ridurre la pressione. Sul fronte finanziario, la tassa di soggiorno è stata aumentata nel 2025: da 4 euro a 8 euro a notte, e fino a 11,40 euro o 15 euro negli hotel a 4 e 5 stelle, una delle più alte d’Europa.
Cosa cambiano queste misure per i viaggiatori
A Venezia, i visitatori giornalieri devono ora prenotare il loro QR code in anticipo e mirare alla fascia oraria autorizzata. Viaggiare in gruppi più piccoli e senza altoparlante è diventato la norma. Nelle isole greche, i passeggeri delle crociere pagano un’eco-contribuzione e si confrontano con un tetto quotidiano di arrivi. A Barcellona, l’alloggio si prenota prima: l’offerta di affitti a breve termine si contrae e le tasse di soggiorno pesano di più nel budget.
Per le famiglie, adottare un ritmo più equilibrato e giornate meglio strutturate aiuta a godere delle città evitando i picchi. Riferimenti concreti e consigli di organizzazione sono raccolti qui: trovare un ritmo equilibrato in vacanza con i bambini. E se si privilegiano soggiorni più lunghi con meno spostamenti, si limita anche l’impatto globale del viaggio: ispirazioni e buone indicazioni in questa guida delle vacanze familiari in Francia.
Ispirarsi ad alternative per un turismo più dolce
Per sfuggire alle folla e riscoprire il piacere di vagare, le piccole città medievali offrono parentesi ispiratrici, tanto più propizie alla creatività e all’incontro. Da esplorare in una fuga lenta: città medievali, rifugi creativi.
Un’altra possibilità, territori dove la pressione internazionale è recentemente diminuita. L’Ardèche, per esempio, osserva una diminuizione dei visitatori stranieri, aprendo una finestra per esperienze più serene nella natura e nei villaggi caratteristici: tendenze di affluenza in Ardèche.
Infine, affidarsi a partner di viaggio radicati in Francia facilita la preparazione di itinerari responsabili, fuori dai sentieri saturi, e incoraggia pratiche più virtuose: selezioni e consigli qui: partner di viaggio francesi.
Riferimenti per un equilibrio duraturo
Gli strumenti si diversificano: tasse d’accesso, quote giornaliere, riduzione delle navi e regolamentazione delle affittanze turistiche. Il loro successo dipende dalla pianificazione, da tetti realmente vincolanti, da un reinvestimento delle entrate nei servizi pubblici e da una consultazione con gli abitanti. Per i viaggiatori, viaggiare fuori stagione, restare più a lungo, privilegiare gli alloggi certificati, rispettare le normative locali e distribuire le visite durante il giorno sono gesti che riducono la pressione e arricchiscono l’esperienza.