A Nashville, la musica trabocca dai marciapiedi: dalle scene di Broadway alle onde del leggendario Grand Ole Opry, si vive al ritmo dei concerti fino a notte fonda. Tra visite emozionanti allo Studio B dove Elvis si sedeva al pianoforte e pellegrinaggi al Ryman Auditorium o al Country Music Hall of Fame, le mostre fanno vibrare le leggende, da Dolly Parton a Taylor Swift. La festa continua a tavola: concetti audaci a East Nashville, spirito farm-to-table a 12 South, influenze asiatiche e mercati culinari elettrici nel Gulch compongono una nuova gastronomia che fa groove. Una città in piena spinta creativa, dove talenti, startup e stivali da cowboy si incrociano all’angolo di un riff.
Nashville vibra giorno e notte al ritmo della musica live, delle mostre che raccontano l’epopea sonora dell’America e di una nuova scena gastronomica che attrae tanto quanto i riff di chitarra. Da Broadway ai rooftop che sovrastano i club, dagli studi mitici ai musei interattivi, dai tavoli laotiani in una vecchia chiesa ai coffee shop “farm-to-table”, la capitale del Tennessee orchestra una festa totale, dove si incrociano leggende come Elvis Presley e Dolly Parton, stelle contemporanee come Taylor Swift e giovani talenti venuti a tentare la loro fortuna.
Nashville: una celebrazione della musica attraverso concerti, mostre e nuove gastronomie
Impossibile mettere piede a Nashville senza sentire il battito che la attraversa. Le scene si allineano, le storie si mostrano, i fornelli si accendono. Qui, si assiste a concerti dalla mattina fino a notte inoltrata, si viaggia nel tempo in musei affascinanti, si gusta una cucina inventiva portata da una generazione audace. E tutto questo a pochi isolati di distanza.
Concerti a perdita d’orecchio: da Broadway al Nissan Stadium
Su Broadway, le porte dei bar restano aperte e la musica trabocca sul marciapiede. Si passeggia da un club all’altro come si cambia stazione radio, ma dal vivo. L’obiettivo? Scoprire il gioiello tra musicisti spesso straordinari, venuti da tutto il paese per affinare le loro canzoni.
Tootsies, il vortice viola
Da Tootsies, c’è una giostra musicale a più piani. Piccola scena all’ingresso dove la country mette tutti d’accordo, trio pop sul fondo, cantante che infiamma il bancone al piano di sopra, e rooftop con vista sulla strada. Tre concerti simultanei, lattine allineate: un concentrato della frenesia nashvilliana.
Il Listening Room, l’arte della canzone a nudo
Al Listening Room Café, spazio per autori e compositori che mettono le loro voci e le loro chitarre davanti a un pubblico davvero in ascolto. Tra un morso e l’altro, si scoprono penne che scrivono per gli altri… e si rivelano.
CMA Fest e grandi messe live
Quando arriva il CMA Fest, il Nissan Stadium si trasforma in una fornace musicale. Decine di migliaia di fan cantano all’unisono mentre le star si susseguono fino a tarda notte. Un bagno di energia pura, da vivere almeno una volta.
Icone e luoghi leggendari
La città è piena di indirizzi dove si sentono ancora riecheggiare i passi dei giganti. Ogni nome iscritto sulla facciata racconta un capitolo della grande saga americana.
Studio B, santuario RCA
Al Studio B della casa discografica RCA, costruito nel 1957, si attraversa un ambiente rimasto intatto: Steinway pronto a vibrare, console vintage impeccabili, e anche le cicatrici lasciate da un’ira artistica. Qui, oltre 47 000 titoli hanno visto la luce fino alla chiusura nel 1977. Era il giardino di Elvis Presley, che vi ha re-registrato “My Way” nella primavera del 1971, luci spente per instaurare la magia. Visite guidate da appassionati, come Ron Harman, riportano in vita queste sessioni storiche.
Ryman Auditorium e Grand Ole Opry, due templi complementari
Il Ryman Auditorium è questo teatro magnificamente restaurato dove inizialmente si voleva predicare, prima di far vibrare le corde. Leggende da Bruce Springsteen a Norah Jones si sono esibite qui. Più in là, il Grand Ole Opry, programma nato nel 1925, continua a essere registrato in pubblico in una sala moderna. Stivali lucidi, cappelli in testa, pubblico multigenerazionale: il DNA country viene trasmesso in diretta.
La pista delle Swifties
Per seguire le tracce di Taylor Swift, dirigersi verso Centennial Park e la sua panchina discreta vicino al Parthenon in miniatura, sulla murale con ali d’angelo nel Gulch, sulla Pancake Pantry a Hillsboro Village, e sul Bluebird Café, palco intimo dove ha intonato i suoi primi ritornelli. Preparate la macchina fotografica: la macchina dei selfie non si ferma mai.
Mostre e musei: la colonna sonora dell’America
Tra un concerto e l’altro, si immerge nei retroscena degli stili musicali che hanno plasmato il paese. La scenografia è immersiva, gli archivi abbondanti, le playlist infinite.
Country Music Hall of Fame and Museum
La Country Music Hall of Fame and Museum è un labirinto delizioso: chitarre mitiche, costumi sgargianti, jukebox e schermi che trasmettono gemme musicali. La mostra dedicata a Dolly Parton illumina la sua ascesa in un universo molto maschile, mentre le Cadillac di Elvis — di cui una spettacolare placcata in oro — fanno brillare gli occhi. E nella rotonda, le placche di bronzo rendono omaggio ai costruttori della leggenda.
Johnny Cash e la storia afroamericana
Al Johnny Cash Museum, si abbracciano le mille vite di un re senza corona. A pochi passi, il National Museum of African American Music risale la genealogia del blues, del R&B e del rap, ricordando il contributo essenziale degli artisti neri alla musica americana.
Nuove gastronomie: la scena culinaria in ebollizione
La stessa sete di creazione che infiamma le scene si ritrova nei piatti. Giovani chef e sommelier rompono gli schemi e risvegliano luoghi inaspettati.
Bad Idea, la chiesa che serve vini viventi e sapori laotiani
In una vecchia chiesa di East Nashville, Bad Idea unisce una cantina di nicchia (gestita dal sommelier Alex Burch) e cucina laotiana firmata Colby Rasavong. Si condividono piatti vibranti con bottiglie selezionate, il tutto in una luce che scolpisce i mattoni.
Butter Milk Ranch, il “farm-to-table” che crea code
Nel quartiere elegante di 12 South, Butter Milk Ranch serve colazioni sostanziose, caffè curati e dolci che scompaiono più velocemente di un ritornello orecchiabile. Il locale, qui, non è uno slogan: è una promessa mantenuta.
International Market, patrimonio thai rinnovato
Rilanciato da Anna e Arnold Myint, International Market porta avanti una storia familiare iniziata nel 1975 con una cucina tailandese ricca di sfumature, a pochi passi da Hillsboro Village. Accoglienza calorosa, sapori autentici, conto contenuto.
Assembly Foodhall, mensa a cielo aperto
A venti metri da Broadway, Assembly Foodhall offre tacos, hamburger, noodles e pizze su ampie terrazze. Ideale per rifornirsi tra due set e ripartire alla ricerca di riffs.
Imprenditoria, giovani talenti e quartieri in espansione
Nashville attira sia musicisti che startup. Con un clima mite, spazi verdi e l’assenza di tasse sul reddito, l’area urbana ha superato circa 1,35 milioni di abitanti verso il 2025. Giganti come Amazon e Oracle si stabiliscono qui, mentre giovani, chitarra a spalla o impastatrice sotto braccio, inventano i loro percorsi.
Dalla panetteria notturna al wine bar francese
La mattina, si sente il burro della D’Andrew Bakery & Café, dove i croissant competono con le migliori pasticcerie parigine. Più avanti, il duo francese Alexandre e Philippine Meunier anima l’Authentique — wine bar accogliente dove si assaporano vini del territorio, steak tartare, crêpes e jazz dal vivo.
Sogni al volante e sui tetti
Tra due sessioni di registrazione, alcuni guidano per app e altri diventano i volti sorridenti di hotel di design. Il Virgin Hotel affascina con il suo rooftop con piscina e la sua vicinanza agli studi, mentre il Dream Hotel, a due isolati da Broadway, offre accesso diretto alla mitica Printer’s Alley e ai suoi club nascosti.
Informazioni pratiche per un soggiorno ben orchestrato
Per venire, la compagnia Icelandair opera una tratta tra Parigi e Nashville via Reykjavik, pratica per uno scalo breve prima di tuffarsi nella città della musica.
Dove dormire
Dream Hotel (gruppo Hyatt): mattoni rossi, posizione centrale, passaggio segreto verso Printer’s Alley. A partire da circa 280 €.
Virgin Hotel: design, servizio ultra-attento, rooftop con piscina; studi di registrazione nelle vicinanze. A partire da circa 240 €.
Dove ascoltare
Ryman Auditorium: visita ai retroscena di una scena mitica con acustiche ipnotiche.
Grand Ole Opry: il programma radiofonico musicale dal vivo più antico, sempre completo le sere di spettacolo.
Listening Room Café: cena-spettacolo dove brillano autori e compositori emergenti.
Dove scoprire
Country Music Hall of Fame and Museum: archivi, chitarre, video e mostra Dolly Parton da non perdere.
Johnny Cash Museum: immersione nelle molteplici vite di “l’uomo in nero”.
National Museum of African American Music: percorso interattivo sulla musica afroamericana, dal blues al rap.
Flânerie, confronti e ispirazioni di viaggio
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