Da ottobre, i viaggiatori britannici che si dirigono verso l’UE scopriranno un nuovo rituale alla frontiera: addio timbro, benvenuta biometria. Il Sistema d’Ingresso-Uscita (EES) sostituirà progressivamente il timbro sul passaporto con la registrazione delle impronte digitali e di una foto del volto in un database centralizzato, con un deployment graduale su 180 giorni a partire dal 12 ottobre e un completamento previsto per il 9 aprile 2026. I primi passaggi potrebbero richiedere un po’ più di tempo, ma i successivi saranno più fluidi, in particolare con un passaporto biometrico presso i chioschi self-service. All’orizzonte, un’altra novità si profila: l’ETIAS, un’autorizzazione di viaggio online (a pagamento, ma non un visto) che dovrebbe essere introdotta circa sei mesi dopo il pieno avvio dell’EES.
Concretamente, l’EES è un sistema automatizzato di gestione delle frontiere che sostituisce il timbratura manuale con una registrazione digitale. Al momento del tuo primo ingresso nello spazio Schengen dopo il lancio, un agente o un chiosco prenderà le tue impronte e la tua foto. Questi dati, insieme alla data e al punto di ingresso, saranno memorizzati in un file digitale consultabile da tutte le frontiere Schengen connesse. Obiettivo ufficiale: accelerare i controlli, garantire il monitoraggio delle entrate/uscite e rilevare i soggiorni irregolari.
Cosa cambia alle frontiere: biometria, centralizzazione e fine del timbro
Invece di un “clack” sulla pagina del tuo passaporto, l’EES registra l’ora, il luogo e gli elementi biometrici del tuo passaggio. Il database centrale permetterà agli Stati Schengen di verificare rapidamente i tuoi ingressi precedenti, di individuare le persone che superano il limite dei 90 giorni su un periodo di 180 giorni e di combattere l’usurpazione di identità. Per te, la differenza si fa sentire soprattutto al primo passaggio, più lungo, il tempo necessario per essere “registrato”. I passaggi successivi dovrebbero essere nettamente più rapidi.
Dove e quando si applica l’EES?
Il via è fissato per il 12 ottobre, con un incremento graduale su 180 giorni. Il completamento del processo è atteso per il 9 aprile 2026. L’EES copre tutto lo spazio Schengen (Stati dell’UE partecipanti, più Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera), ma non si applica in Irlanda e, per il momento, a Cipro. Ti riguarderà all’aeroporto, al porto, alla frontiera terrestre… e persino in stazione internazionale.
Quanto tempo ci vorrà per il controllo? Primo passaggio più lungo, seguenti più veloci
Prevedi un po’ di margine per il tuo primo viaggio post-lancio: la registrazione biometrica richiede qualche minuto in più, soprattutto durante i periodi di punta. Successivamente, se possiedi un passaporto biometrico, potrai spesso passare per chioschi self-service (dove disponibili), il che renderà il transito più fluido rispetto al buon vecchio timbro.
La regola dei 90/180 sotto i riflettori
I cittadini di paesi terzi (compresi i britannici) possono soggiornare per un massimo di 90 giorni su un periodo di 180 giorni nello spazio Schengen. L’EES calcolerà automaticamente i tuoi giorni rimanenti e aiuterà a individuare gli overstayers. Se stai alternando più soggiorni brevi, fai attenzione al cumulo: il sistema non “dimentica”.
EES e viaggi in treno, auto o traghetto: cosa aspettarsi?
In stazione Eurostar, al Canale della Manica o nei porti, aspettati chioschi e punti di controllo attrezzati per la registrazione delle impronte e della foto. Il controllo lato UE sarà quello che applicherà l’EES. Per le famiglie, tieni pronti i documenti dei bambini e segui le indicazioni verso le file adatte. Per rimanere aggiornato sulle evoluzioni nel settore ferroviario, dai un’occhiata alle novità dell’anno presso Eurostar.
Qual è la differenza con l’ETIAS che arriverà dopo?
Una volta che l’EES sarà a ritmo di crociera, l’ETIAS dovrebbe entrare in scena circa sei mesi dopo. L’ETIAS non è un visto: è un autorizzazione al viaggio preventiva da richiedere online, simile al sistema ESTA americano. Il costo annunciato è di 20 € e la validità di tre anni. I minori di 18 anni e gli over 70 dovranno ottenerla, ma gratuitamente. In base al tuo progetto di fuga per il 2025, consulta questa guida pratica sui visti e autorizzazioni elettroniche.
Chi è coinvolto… e chi non lo è?
L’EES mira ai viaggiatori non UE che effettuano soggiorni brevi (turismo, affari, visita) nello spazio Schengen. Non si applica ai titolari di permessi di soggiorno dei paesi Schengen che utilizzano altre vie di controllo, né ai viaggi verso l’Irlanda (fuori Schengen). I viaggi verso Cipro non sono coinvolti per ora.
Consigli utili per un passaggio senza frizioni
– Arriva un po’ prima del solito per il tuo primo passaggio dopo il 12 ottobre.
– Tieni il tuo passaporto e i documenti a portata di mano, viso scoperto per la foto.
– Segui la segnaletica verso i chioschi e le file adatte (famiglie, ridotta mobilità, ecc.).
– Controlla il tuo contatore 90/180 prima di pianificare una serie di andirivieni.
– Anticipa l’ETIAS appena sarà disponibile per evitare sorprese dell’ultimo minuto.
In viaggio verso il Mediterraneo, la spiaggia o la città?
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Perché l’EES promette, a lungo termine, un percorso più fluido
I timbri erano affascinanti per la collezione, ma poco pratici per la reliability dei controlli. Centralizzando dati precisi e rendendo il controllo più automatizzato, l’EES dovrebbe ridurre le file una volta superata la fase di rodaggio. Con un passaporto biometrico e l’abitudine ai chioschi, i viaggi regolari verso l’UE potrebbero diventare anche più rapidi di prima.