Il sipario cala sull’ultima puntata, Downton Abbey 3: Il Grande Finale, ma l’avventura continua in Gran Bretagna. Dai saloni eleganti di Highclere Castle al fascino rurale di Bampton, passando per la maestosità di Basildon Park e l’eleganza di Piccadilly Arcade, imbarcatevi in una fuga di set-jetting senza spoiler. Tra ballo a Claydon House, dietro le quinte del Richmond Theatre e una pausa chic al 45 Jermyn Street Café, seguite le orme dei Crawley fino alle corse del Ripon Racecourse e agli interni d’epoca del museo The World of James Herriot.
Downton Abbey 3: Il Grande Finale dispiega per l’ultima volta la sua sfarzosità sullo schermo, ma l’avventura può continuare fuori dal cinema. Da Highclere Castle alle stradine di Londra, passando per le campagne dello Yorkshire, molti luoghi di ripresa aprono le loro porte ai visitatori. Questo articolo vi guida, senza spoiler, attraverso gli indirizzi principali di questo nuovo capitolo, con idee di atmosfere, riferimenti storici e consigli pratici per un viaggio “set-jetting” indimenticabile attraverso la Gran Bretagna.
La saga ha sempre brillato per i suoi decori aristocratici dei primi del XX secolo. Buone notizie per i fan: una grande parte di questi siti è visitabile. Tra ville vittoriane, gallerie storiche e ippodromi dal fascino retrò, potete prolungare l’emozione del film in contesti autentici. Del resto, la tendenza non è mai stata così forte: il set-jetting attira i viaggiatori che vogliono camminare sulle tracce dei loro personaggi preferiti.
Itinerari su misura consentono di alternare castelli, villaggi e indirizzi londinesi. Incontrerete luoghi esaltati nel film, scoprendo al contempo la loro vera storia, spesso più antica (e talvolta più rocambolesca) della finzione. Prenotazioni, orari di apertura, retroscena storici: seguite la guida.
Sud-ovest dell’Inghilterra
A circa cento chilometri dalla capitale, la campagna si dispiega in paesaggi da cartolina, perfetti per mettere in scena la vita dei Crawley e dei loro domestici. Qui, le sagome delle grandi dimore e dei villaggi ben conservati sono personaggi a pieno titolo.
Highclere Castle, l’indirizzo totem
Impossibile parlare di Downton senza citare Highclere Castle, imponente castello neogotico del XIX secolo, vera residenza dei Crawley sullo schermo. Qui si riconoscono le facciate vittoriane, il grande hall, la scalinata monumentale e la biblioteca dove si scambiano confidenze e strategie. Il suo parco di oltre 2000 ettari avvolge la visita in un silenzio molto britannico. La tenuta propone tutto l’anno percorsi tematici e esperienze stagionali (dal tea time chic al picnic nei giardini). Prenotazione online obbligatoria per garantire l’accesso.
Bampton e Burghclere, la vita del villaggio
A una trentina di chilometri da Oxford, il borgo di Bampton diventa il villaggio fittizio di Downton. È qui che si scrive la vita quotidiana al di fuori del castello. La chiesa St Mary’s (ribattezzata St Michael’s nella serie) ha ospitato matrimoni, battesimi e funerali. Intorno a Church View, i cottage ospitano dimore diventate cult, fra cui quella di Mrs Crawley. Per questo terzo film, il team ha anche posato le sue telecamere a pochi chilometri, a Burghclere, nell’elegante Portal Memorial Hall (1889). Pannelli in loco guidano i visitatori attraverso le scene girate nel villaggio.
Claydon House, il nuovo set da ballo
Grande novità di questo finale: Claydon House si trasforma in Petersfield House e offre il palcoscenico per una scena di ballo che farà battere i cuori romantici. Situata nel Buckinghamshire, questa dimora del XVIII secolo, d’ispirazione palladiana, svela interni rococò e una sala da ballo che sembra nata per il valzer. Aperta da aprile a ottobre, la visita esplora anche le esposizioni dedicate ai Verney, famiglia illustre qui stabilitasi dal XV secolo.
Basildon Park, la grande casa di Londra… in campagna
Nella finzione, Grantham House è l’elegante residenza londinese dei Crawley. Nella vita reale, queste scene sono state girate a Basildon Park, maniero neoclassico del XVIII secolo, nella Berkshire. Dopo il 1945, l’edificio, che ha fatto da ospedale militare e centro di formazione, sfiora la rovina prima di essere rilevato dal National Trust nel 1978. Qui si visitano tutto l’anno i saloni, la biblioteca e la sala da pranzo adornati da modanature, arazzi e legni pregiati, oltre ai giardini che hanno l’aspetto di un rifugio discreto dei bei quartieri.
Londra
Verso la capitale, dove l’alta società e lo spettacolo sono in fermento. Tra gallerie coperte, teatri storici e indirizzi gastronomici, è un concentrato di eleganza edoardiana pronto a farsi conquistare.
Piccadilly Arcade, la passeggiata stilosa
Dal 1909, Piccadilly Arcade brilla nel West End come un’incarnazione di raffinatezza. Questo elegante passaggio, un tempo molto prediletto da sarti, calzolai e orologiai, incornicia una sequenza di shopping nel film. Ancora attiva, la galleria affascina tanto gli amanti della serie quanto gli appassionati della moda. Ideale tra due musei o prima di uno spettacolo teatrale.
Richmond Theatre, sipario sulla musica
Costruito nel 1899, il Richmond Theatre gioca un ruolo di primo piano in questo terzo capitolo, come simbolo dei primi passi delle musical. La sala, rimasta quasi immutata da più di un secolo, si visita in tour guidati: backstage, palco, camerini, soffitti decorati… Un tuffo nell’età d’oro del palcoscenico inglese, senza nemmeno prenotare uno spettacolo.
45 Jermyn Street, l’arte del tea time
Nel cuore di St James’s, 45 Jermyn Street offre una terrazza perfetta per un tête-à-tête tra Lady Mary e Lady Edith. Atmosfera elegante, servizio all’inglese, vicinanza a boutique di lusso: qui tutto respira l’eleganza aristocratica. Una sosta ideale per assaporare lo spirito della serie sorseggiando un tè o un piatto sofisticato.
Yorkshire
Verso nord, dove la campagna si distende in sfumature di verde sotto un cielo drammatico. Qui, l’Inghilterra rurale conferisce un’unicità alle scene del film, tra corse ippiche e interni d’epoca.
Ripon Racecourse, l’adrenalina delle tribune
Fondato nel 1900, l’ippodromo di Ripon è uno dei più antichi del nord dell’Inghilterra. Le piste, le tribune e i prati di passeggiata, in piena campagna, evocano l’atmosfera del Royal Ascot. Nel film, è un decoroso palcoscenico per le scene di corsa, dove si intrecciano eleganza, rivalità e il fremito della folla.
Il museo “The World of James Herriot”, un interno che racconta tutto
Per le scene d’interno della casa di Molesley, la produzione ha scelto il museo The World of James Herriot, dedicato al famoso veterinario-scrittore dello Yorkshire. Le collezioni restituiscono gli anni 1930-1940 attraverso oggetti, mobili e documenti d’epoca. Una capsule temporale che permette di collocare la finzione nel suo contesto autentico.
Consigli pratici per un set-jetting riuscito
Prima di partire, consultate gli orari e i giorni di apertura di ogni luogo, che variano a seconda della stagione e degli eventi privati. Per Highclere Castle, la prenotazione online è indispensabile. Claydon House apre solo da aprile a ottobre. Basildon Park è accessibile tutto l’anno, ma alcune stanze possono essere occasionalmente chiuse.
Prevedete una base a Londra per raggiungere facilmente il Berkshire, l’Oxfordshire e il Buckinghamshire. In treno o in auto, la maggior parte di questi siti è raggiungibile in meno di due ore. Nei villaggi come Bampton, rispettate la tranquillità degli abitanti: rimanete nelle zone indicate e seguite i pannelli informativi installati per i visitatori.
Infili un dress code leggero nella vostra valigia per foto vintage chic (senza dimenticare scarpe comode). Per completare il vostro itinerario britannico, lasciatevi ispirare da altri viaggi culturali e urbani: per gli Stati Uniti, gli abitanti condividono i loro preferiti in questa guida dei 20 luoghi imperdibili plauditi dai residenti di Baltimora; per la Spagna, seguite questi 8 luoghi emblematici da non perdere a Madrid. Se il meteo vi conduce verso la Manica, seguite l’evoluzione della frequentazione turistica del Havre e di Étretat. Avete bisogno d’ispirazione per una prossima partenza? Ecco 5 destinazioni che sceglieremmo di nuovo senza esitazione. E per un tocco di sole californiano, esplorate Santa Monica, glamour, arte, costa per un altro modo di abbinare decorazione e cultura.
Infine, adottate l’etichetta “Downton” sul posto: un buongiorno all’inglese, un passo attutito nei saloni storici, un occhio curioso ma rispettoso. E soprattutto, lasciatevi trasportare dall’illusione dolce di tornare indietro nel tempo, per un Grande Finale prolungato in carne e ossa.