Alla scoperta del lago di Nino: un tesoro naturale in Corsica

IN BREVE

  • Gioiello della Corse, il lago di Nino si erge a ~1 700 m di altitudine nel cuore delle montagne.
  • Piccolo specchio d’origine glaciale (~6,5 ha), sorgente del fiume Tavignano.
  • Unico scenario di pozzine verdeggianti, con cavalli, mucche e cinghiali in libertà.
  • A due passi dal GR20 (tappa Ciottulu di i Mori – Manganu); luogo molto frequentato in alta stagione.
  • Accesso dal col de Vergio o dalla casa forestale di Popaghja: escursione sportiva.
  • Considerate ~700 m D+, 6 a 8 h A/R e ~15 km; nessun bivacco autorizzato presso il lago.
  • Preparazione astuta: controllare meteo, mappa e itinerario, prenotare rifugi, portare acqua (2 L/pers), cibo, scarpe e vestiti impermeabili.
  • Per il GR20: itinerario Sud → Nord raccomandato o accompagnamento da un’agenzia locale.

Rifugiato nel cuore delle montagne corse, il lago di Nino si apre come un gioiello di alta quota a quasi 1 700 metri, dove le pozzine disegnano tappeti verdi punteggiati di specchi d’acqua. D’origine glaciale e culla del Tavignano, questo lago fotogenico flirtare con il mitico GR20, attirando gli amanti del trekking in cerca di aria fresca e panorami grandiosi. Tra cavalli in libertà, praterie spongiose e luce cristallina, questo tesoro di Corse promette un’immediata evasione — e ricordi che si attaccano al sorriso.

Desiderosi di un decor da cartolina dove praterie morbide contornate da acqua chiara si estendono ai piedi di un lago d’alta quota, con cavalli, mucche e cinghiali sullo sfondo? Benvenuti al lago di Nino, perla glaciale posata nel cuore della Corse. A circa 1 700 m di altitudine, questo sito dal carattere alpino svela le sue celebri pozzine, tappeti verdi e spongiosi che brillano al sole, mentre il GR20 sfiora l’orizzonte. All’ordine del giorno: trekking sportivo ma accessibile, panorami grandiosi, natura fragile da rispettare, e qualche idea astuta per preparare questo viaggio, dagli itinerari ferroviari pittoreschi ai villaggi corsi. Verso un tesoro naturale che merita ogni passo.

Alla scoperta del lago di Nino: un tesoro naturale in Corsica

La Francia è ricca di spazi preservati e la Corse gioca il ruolo da protagonista con le sue montagne che si tuffano nel mare. Al centro dell’isola, a cavallo tra la Alta-Corsica e la Corse del Sud, il lago di Nino svela una scena montana degna di un film: una vasca glaciale di circa 6,5 ettari, circondata da un altopiano vibrante di verde dove si snodano ruscelli. Da qui nasce il Tavignano, secondo fiume più lungo della Corsica: una nascita discreta, un destino di acqua viva.

Il sito si gusta come una ricompensa: è meritevole, sorprendente, e rilassante. Ed è estremamente fotogenico: specchi d’acqua miniature, erba compatta, luce mutevole, silhouette animali in libertà. Un quadro vivo, quasi pastorale, al contempo fragile e affascinante.

Un gioiello d’altitudine nel cuore delle montagne corse

Arrampicato verso 1 740 m, il lago di Nino conserva le tracce del suo passato glaciale. Intorno, le pozzine — queste praterie paludose di torba e di prato, punteggiate da pozzetti d’acqua — agiscono come spugne naturali. Si cammina su un cuscino verde, si ascolta l’acqua scorrere, si osservano i riflessi giocare con il vento. È unico in Mediterraneo, e di una bellezza quasi irreale.

All’angolo di un meandro, il paesaggio si anima: cavalli, mucche e cinghiali pascolatori, abituali del luogo, aggiungono un tocco di libertà al paesaggio. Tutto questo, dominato dalle creste granitiche, ricorda che la Corsica è un’isola alta, indomita e splendida.

Un ecosistema a parte

Le pozzine funzionano come polmoni idrici. Filtrano e trattengono l’acqua, nutrono la flora, offrono rifugio a insetti e anfibi. È il regno delle muschi, delle carici e dei micro-correnti. Un motivo in più per camminare leggero, restare sui sentieri e preservare questo ambiente fragile.

Come accedervi: escursioni e varianti al di fuori del GR20

Il GR20 sfiora il lago durante il suo collegamento tra Ciottulu di i Mori e Manganu, il che spiega l’affluenza in alta stagione. Ma non è necessario trovarsi su questo sentiero mitico per raggiungere Nino. Due accessi classici: dal col de Vergio o dalla casa forestale di Popaghja.

Considerate un’uscita di un giorno con circa 700 m di dislivello positivo, passaggi a volte ripidi, e un andata e ritorno di 6 a 8 ore per una quindicina di chilometri. Il ritmo si adatta all’altitudine: si respira, ci si idrata, si ammira. Sul posto, notate che non ci sono bivacchi autorizzati presso il lago; la tranquillità delle pozzine non si improvvisa in campo base.

Atmosfera sul posto

Arrivare al Nino significa essere catturati dal silenzio (quando le stagioni si svuotano un po’) e dalla dolcezza delle praterie. I riflessi blu sul verde intenso, il gorgoglio delle paludi, il passaggio nonchalante di un cavallo in semi-libertà… tutto sembra pensato per la contemplazione. Gli amanti della fotografia troveranno le prime ore del mattino magiche, luce radente garantita.

Il GR20 sullo sfondo

Attraversando l’isola da Calvi a Porto-Vecchio per circa 180 km, il GR20 gode di una reputazione internazionale. La sua particolarità? Un itinerario di alta montagna, tecnico e impegnativo, che richiede in media 15 giorni di sforzo. Molti scelgono di percorrerlo a metà: Vizzavona–Asco a nord o Vizzavona–Bavella a sud.

In completa autonomia, è meglio avere una solida esperienza, un’eccellente condizione fisica e vere competenze in orientamento. I rifugi possono essere completi in stagione, e il senso sud → nord facilita la salita in difficoltà. Per maggiore serenità, un’agenzia locale con guida qualificata può gestire l’itinerario e parte del trasporto.

Quando partire e come evitare la folla

Il cuore dell’estate attira, necessariamente. Ma per assaporare il Nino al meglio, puntate sulle retro-stagioni: fine primavera o inizio autunno, quando l’erba è rigogliosa e i cieli stabili. In caso di forti calori, partite presto; con meteo capricciosa, rinunciate: l’altitudine cambia rapidamente le cose.

Una partenza mattutina dal col de Vergio offre spesso la pace dei sentieri, con una luce dorata sulle pozzine. Pensate anche ai giorni feriali per più tranquillità.

Preparare il proprio trekking: sicurezza e attrezzatura

Fate riferimento al vostro itinerario e controllate l’accesso ai sentieri prima di partire. Adattate la difficoltà alla vostra forma del momento. E il meteo? La consultiamo alla vigilia e la mattina stessa.

Portate con voi una mappa precisa e informate un vicino del vostro percorso. Scarpe da trekking alte, vestiti caldi e impermeabili fanno parte del kit, anche sotto un grande sole insulare.

Prevedete almeno 2 L d’acqua per persona e di cosa da sgranocchiare generosamente. Aggiungete protezione solare, cappellino, occhiali, piccola farmacia e una gestione rigorosa dei vostri rifiuti (ridiscendere tutto). Le notti in rifugio o gîte d’étape si prenotano in anticipo.

Rispetto di un ambiente fragile

Le pozzine non sono prati da picnic: camminate sui sentieri, evitate di calpestare le zone spongiose, non lasciate traccia. Mantenete una distanza rispettosa dagli animali in libertà e non date loro da mangiare. L’acqua delle paludi, per quanto limpida, non è una vasca da bagno.

Venire senza auto: idee di viaggio e parentesi ferroviarie

Per raggiungere i porti del Mediterraneo prima della traversata verso la Corsica, il viaggio può cominciare su rotaia. I treni notturni offrono un’entrata in materia deliziosamente retro: cuccette, ritmo dolce, alba all’arrivo. Per ispirarvi, scoprite dei viaggi confortevoli e pittoreschi in treno notturno.

Desiderate allungare la parentesi ferroviaria? Alcuni itinerari europei spettacolari conducono a Marsiglia, Tolone o Nizza, prima di un traghetto per l’isola. Un modo più dolce di avvicinarsi alla montagna corsa.

Prolungare l’evasione: villaggi corsi, laghi altrove e soste golose

Dopo il Nino, continuate la scoperta dei villaggi corsi in pietra bionda, delle piazze ombreggiate e degli artigiani appassionati. Questa esplorazione della Corsica attraverso i suoi villaggi vi darà idee di tappe ricche di carattere.

La sete di laghi vi perseguita? Destinazione continente per una fuga poetica sul filo dei laghi incantevoli della Borgogna, specchi pacifici da scivolare tra due avventure insulari.

E se la vostra strada passa per la Costa Azzurra, una sosta a Cassis può concludere il viaggio con bellezza. Ecco una selezione dei migliori ristoranti con vista mare: ideale per rifare il film del Nino di fronte ai flutti.

Informazioni utili per la vostra avventura

Per preparare il vostro soggiorno, consultate il sito ufficiale della destinazione: www.visit-corsica.com. Raccoglie idee di itinerari, sistemazioni e consigli pratici sulle condizioni di montagna e sulle normative locali.

Una parola finale: osservate i periodi di minor affluenza, partite presto, mantenete un margine di sicurezza e lasciate il sito esattamente come lo avete trovato. Il lago di Nino vi ricompenserà cento volte, in bellezza e in ricordi.

Aventurier Globetrotteur
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