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E se la periferia nascondesse dei tesori? L’Essonne stupisce con il castello di Chamarande e il suo stile artistico, e le oasi verdi del Parco naturale regionale del Gâtinais francese, il tutto a due passi da Parigi. Bonus per brillare la sera: il suo famoso 91 proviene dal vecchio numero del dipartimento di Algeri!
Desideroso di una fuga che infrange i luoghi comuni sulla periferia parigina? Direzione l’Essonne, dove si alternano ampi spazi, patrimonio reale e piccole curiosità storiche. In programma: la visita elegante del castello di Chamarande e una boccata d’aria fresca nel Parco naturale regionale del Gâtinais francese, prima di svelare un fatto poco conosciuto (e gustoso) sui numeri dei dipartimenti. A due passi da Parigi, l’Essonne sorprende, affascina e suscita furiosamente voglia di tornare.
A lungo percepita come un semplice prolungamento della capitale, l’Essonne rivela però un carattere tutto suo: castelli usciti da un romanzo storico, foreste e valli perfette per evadere, e un patrimonio vivo che si muove al ritmo degli abitanti. Ecco due fermate imperdibili e un aneddoto amministrativo che non manca di brio.
Il castello di Chamarande: eleganza del XVII secolo e arte contemporanea in maestà
Ad una quarantina di chilometri a sud-ovest di Parigi, nel cuore della Valle di Chevreuse, il castello di Chamarande svela le sue facciate di mattoni e pietra, le sue linee simmetriche e i suoi fossati che conferiscono un’aria di mini-fortezza. Nato nel XVII secolo, questo dominio è oggi il contenitore di un centro di arte contemporanea riconosciuto e di un parco di quasi 100 ettari dove si passeggia felicemente tra praterie, boschetti e specchi d’acqua.
Il luogo ha mantenuto la sobria raffinatezza della sua architettura originale, arricchita, due secoli dopo, dall’allestimento di giardini che invitano alla passeggiata. Qui si assapora lo spirito delle grandi dimore storiche, con la dolce libertà di un giardino all’inglese rielaborato: la natura funge da decorazione, senza mai soffocare. Risultato, quasi 200.000 visitatori si incontrano qui ogni anno, che sia per un’esposizione, un picnic chic o una passeggiata contemplativa.
Per preparare la tua visita, esplora anche le risorse offerte dall’Ufficio del turismo dell’Essonne e consulta le informazioni pratiche su www.essonnetourisme.com.
Il Parco naturale regionale del Gâtinais francese: la natura in bici, a piedi… o a cavallo
Esteso su quasi 800 km² tra Essonne e Seine-et-Marne, il Parco naturale regionale del Gâtinais francese riunisce un patchwork di foreste (tra cui una fascia adiacente a Fontainebleau), corsi d’acqua, pianure agricole, valli e altipiani. Qui si susseguono i sentieri a piedi, in bicicletta o a cavallo, intervallando il percorso con soste culturali inaspettate: castelli con giardini notevoli, chiese medievali e villaggi che aspettano solo un terrazzo soleggiato per trattenervi.
Il Gâtinais è la doppia promessa di un tempo libero nella natura alle porte della capitale e di un territorio protetto che valorizza i suoi paesaggi tanto quanto le sue tradizioni. E se ti viene voglia di un tocco urbano, dirigiti verso Évry-Courcouronnes, destinazione parkour in Île-de-France: un’esperienza sportiva e ludica, perfettamente nel mood esplorativo che si addice a una fuga nell’Essonne.
Il turismo di prossimità ha preso piede negli ultimi anni. Come i territori che stanno vivendo una vera ascesa turistica, l’Essonne si riscopre attraverso itinerari soft e attività all’aperto che invogliano a prolungare la fuga.
Un fatto affascinante da conoscere: il 91, eredità di una storia molto più vasta
Fino agli anni ’60, la regione parigina era strutturata attorno a Parigi e a un vasto dipartimento, la Seine-et-Oise. Nel 1964, una grande riforma frammenta questo gigante amministrativo in diverse entità che formano oggi l’Île-de-France: Seine-et-Marne, Hauts-de-Seine, Seine-Saint-Denis, Val-de-Marne, Val-d’Oise… e l’Essonne. Le Yvelines conservano il numero 78, ma, sorpresa, altri ereditano numeri provenienti da altrove.
Perché l’Essonne porta il numero 91? Perché questo numero era un tempo quello del dipartimento di Algeri, in Algeria, la cui griglia scompare dopo l’indipendenza. Stesso discorso per il 92 (precedentemente Orano) e il 93 (ex Costantinopoli), diventati Hauts-de-Seine e Seine-Saint-Denis. Un piccolo ponte storico tra le rive della Senna e quelle del Mediterraneo, che racconta bene la complessità della nostra mappa amministrativa. Per i curiosi, questo aneddoto si gusta ancora meglio immergendosi nei misteri del nome dell’Île-de-France.
Preparare la vostra fuga in Essonne
Cartografate le vostre visite, orari, mostre ed eventi tramite l’Ufficio del turismo dell’Essonne e tenete a portata di mano la miniera di informazioni pratiche www.essonnetourisme.com. Tra castelli, natura e piccole gemme locali, l’Essonne vi aspetta a braccia aperte.