Il turismo sostenibile onorato da prestigiosi riconoscimenti internazionali

IN BREVE

  • La Grande-Motte ottiene il marchio Green Destinations di livello Oro per il suo turismo sostenibile.
  • Distinzione rara: solo 6 destinazioni nel mondo a questo livello (Plitvice, Tallinn, Corso, Mueang Kao Sukhothai, Granville Terre e Mare, La Grande-Motte).
  • Marchio accreditato dal Consiglio mondiale del turismo sostenibile, conforme agli SDG dell’ONU.
  • Valutazione attorno a 3 assi: gestione delle questioni e dei rischi, coinvolgimento delle parti interessate, strategia allineata a livello internazionale.
  • Riconoscimento che conferma una destinazione esemplare e un obiettivo fissato durante gli stati generali del turismo 2024.
  • La fondazione Green Destinations (2014, Pays-Bas) è un riferimento mondiale.
  • Pubblicato il 06/10/2025 alle 05:06.

Dall’Europa all’Asia, le destinazioni che si impegnano per un turismo sostenibile vedono i loro sforzi salute da distinzioni internazionali prestigiose. Attraverso marchi esigenti, accreditati da organismi di riferimento, questi territori si elevano al rango di modelli, coniugando attrattiva, protezione degli ecosistemi e benefici per gli abitanti. Il recente esempio di La Grande-Motte, promossa al livello Oro del marchio Green Destinations, illustra questa dinamica mondiale.

Ovunque, i marchi e i trofei dedicati al turismo responsabile strutturano un nuovo modo di viaggiare e di pianificare i territori. Essi premiano politiche ancorate nella durata, basate su criteri misurabili e allineate agli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Tra questi programmi, Green Destinations occupa una posizione di rilievo: accreditato dal Consiglio mondiale del turismo sostenibile (GSTC), si basa su un quadro di riferimento internazionale e una valutazione indipendente, garanzie di credibilità sia per i professionisti che per i viaggiatori.

Ottenere un livello elevato all’interno di questo programma significa mantenere il corso su impegni concreti: governance ambientale, gestione dei flussi, integrazione del patrimonio culturale, equità sociale, sobrietà energetica e trasparenza. Le distinzioni diventano quindi delle bussole pubbliche, invitando le destinazioni a migliorare le proprie pratiche e a condividere i propri successi.

Criteri, metodi e prove d’impatto

I marchi internazionali non si limitano più a delle intenzioni. Richiedono indicatori verificabili: monitoraggio dei consumi, protezione della biodiversità, lotta contro il cambiamento climatico, qualità dell’accoglienza e coinvolgimento delle comunità. Per Green Destinations, la progressione si articola attorno a tre pilastri complementari: prima una gestione rigorosa delle questioni e dei rischi (clima, costa, pressione turistica); poi una partecipazione attiva di abitanti, visitatori e attori economici; infine, una strategia coerente con le grandi orientazioni internazionali in materia di sostenibilità.

Fondata nel 2014 e con sede nei Paesi Bassi, la fondazione Green Destinations si è affermata come un valutatore riconosciuto delle politiche turistiche sostenibili, grazie a un approccio metodologico affidabile e a una rete globale di auditor. L’approccio valorizza le iniziative già in atto e accompagna i territori verso fasi superiori di prestazione.

La Grande-Motte entra nel ristretto cerchio delle destinazioni d’eccellenza

In occasione dei suoi 51 anni, la località del Hérault supera una soglia decisiva: l’attribuzione del livello Oro di Green Destinations. Questo riconoscimento, perseguito dalla comunità sin dagli stati generali del turismo 2024, proietta la città in un gruppo molto selettivo di siti mondiali. Qui troviamo, tra l’altro, il Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice in Croazia, Tallinn in Estonia, il Corso, Mueang Kao Sukhothai in Thailandia e Granville Terre e Mare.

Se oggi si distingue La Grande-Motte, è per la coerenza di una politica che tiene insieme attrattiva turistica e responsabilità ambientale: gestione dell’urbanistica e delle mobilità, miglioramento continuo dei servizi, valorizzazione del patrimonio moderno, sensibilizzazione del pubblico e partenariati con i professionisti della costa. L’ambizione non è quella di santificare, ma di accogliere meglio, riducendo gli impatti e creando ricadute equilibrate.

Dalla roadmap alla messa in pratica

La traiettoria della stazione illustra una governance pragmatica: obiettivi chiari, audit regolari, dispositivi di concertazione e comunicazione pedagogica. I risultati si osservano sul campo, nella qualità delle infrastrutture, nell’organizzazione dei flussi stagionali, negli strumenti informativi e nell’adattamento ai rischi costieri. Questo approccio olistico rafforza il posizionamento della città tra le destinazioni esemplari in Europa.

Le distinzioni, catalizzatori di trasformazione per i viaggiatori e i settori

Oltre al segnale inviato alle istituzioni, i premi internazionali modificano le aspettative e le usanze. Il visitatore attento cerca ora esperienze allineate ai propri valori: sobrietà, scoperta a ritmo misurato, circuiti brevi, contribuzione positiva ai luoghi. Il movimento del slow travel ne è un buon indicatore; per iniziare, qui è offerta una panoramica pratica: Turismo sostenibile e slow travel.

I marchi influenzano anche la catena dei servizi: accoglienza, ristorazione, mobilità, tempo libero. Man mano che si attrezzano, gli attori si aprono alle tecnologie sostenibili e alle innovazioni sobrie, che si tratti di gestione energetica, dati di affluenza o strumenti di mediazione. Per approfondire, si veda: Turismo e tecnologie sostenibili.

Innovazione, eventi e diffusione delle buone pratiche

Le fiere professionali accelerano questa mutazione rendendo visibile ciò che funziona e ciò che emerge. I feedback, prototipi e soluzioni presentati nei grandi appuntamenti — come le innovazioni messe in evidenza all’IFTM Top Resa 2024 — dinamizzano il settore e favoriscono la diffusione di nuove metodologie. Dettagli da ritrovare qui: Innovazioni al centro di un turismo sostenibile.

Nei territori, la transizione passa attraverso progetti concreti, adattati alle identità locali e alle infrastrutture esistenti. La condivisione di esperienze tra dipartimenti e regioni permette di evitare angoli ciechi e di accelerare le realizzazioni. Un esempio di approccio territoriale è presentato qui: Sarthe: turismo sostenibile.

Un quadro comune per politiche più resilienti

Le distinzioni internazionali rafforzano il dialogo tra eletti, aziende e abitanti. Contribuiscono a stabilizzare le politiche pubbliche oltre i cicli elettorali, appoggiandosi a quadri di riferimento solidi e audit regolari. La considerazione delle grandi transizioni — climatiche, sociali e demografiche — diventa centrale. A questo titolo, le interazioni tra viaggi, politiche e invecchiamento illuminano nuove sfide di accessibilità, salute e mobilità; un’analisi utile è proposta qui: Viaggi, politiche, invecchiamento.

Adottando questo quadro comune, le destinazioni evitano il « greenwashing » e privilegiano un miglioramento continuo: misurano, aggiustano e poi condividono. I marchi — quando sono riconosciuti a livello internazionale — creano una fiducia tangibile, sia presso i viaggiatori che presso gli investitori e i partner locali.

Dalla riconoscenza all’esperienza visitata

Il valore di una distinzione si verifica infine nell’esperienza del visitatore. Segnaletica chiara, accoglienza formata, mobilità facilitata, preservazione dei paesaggi, stagionalità meglio distribuita, ricadute locali misurabili: l’insieme compone una promessa credibile. Quando una destinazione raggiunge un livello Oro o equivalente, afferma una maturità: quella di un turismo che si organizza per durare, rimanendo desiderabile.

Aventurier Globetrotteur
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