Il sipario è calato sull’ultimo ufficio di informazioni turistiche fisico a Parigi, simbolo di un’era che si chiude. Questa chiusura non è un semplice dettaglio amministrativo: cristallizza il passaggio da un modello vecchio di oltre un secolo a un’era totalmente digitale, con il rischio di lasciare alcuni visitatori disorientati. Cosa diventeranno gli uffici del turismo in Francia di fronte all’esplosione del digitale, alle esigenze di scambi personalizzati e a una clientela sia connessa che a volte refrattaria alla tecnologia? In un contesto in cui anche i residenti locali si vedono come turisti in potenza, il futuro di questi sportelli d’accoglienza si presenta tanto incerto quanto emozionante. Approfondiamo le dietro le quinte di una metamorfosi nazionale!
Il futuro incerto degli uffici del turismo: Parigi tira il sipario!
All’ombra della Torre Eiffel, il vecchio ufficio turistico parigino ha chiuso i battenti all’inizio del 2025. In meno di un decennio, Parigi è passata da una rete densa di sportelli a… zero uffici d’accoglienza. Questa decisione, sorprendente per la capitale più visitata al mondo, è spiegata come un modo per servire meglio — passando a una conciergeria telefonica disponibile tutti i giorni e a una moltiplicazione di punti informativi alternativi come i chioschi dei giornali o gli uffici postali.
Il digitale si è affermato come direttore d’orchestra del soggiorno turistico. Non c’è che osservare il crollo della frequentazione: 574.000 visitatori negli uffici nel 2015, appena 150.000 nel 2022. Ormai, lo smartphone è il compagno di viaggio indispensabile, tra blog, social network, storie di Instagram e l’aiuto prezioso di ChatGPT per fare da guide virtuali improvvisate.
Il modello parigino, una nuova norma?
Parigi non è l’unica a prendere questa svolta digitale. La Scozia ha annunciato la prossima chiusura dei suoi 25 iCentri, e altre destinazioni importanti potrebbero seguire a ruota. Come la Vallée du Lot e la regione Val d’Adour, la trasformazione degli uffici del turismo si sta accelerando, spingendo a una digitalizzazione massiccia delle informazioni.
Strumenti digitali, ma voglia di legami umani
Il contatto umano sopravvivrà all’assalto del digitale? Nonostante una tecnologia onnipresente, molti visitatori ammettono di avere una preferenza per l’accoglienza calorosa di un consulente, soprattutto in una grande città dove ci si può sentire rapidamente disorientati. I turisti apprezzano l’assicurazione di partire con informazioni verificate, aneddoti inaccessibili su Google e a volte anche un sorriso o un aneddoto locale succulento.
Alcune attività rimangono ancora nell’ambito delle accoglienze fisiche, come il gioco di esplorazione « my Adventure » sulla Costa Azzurra, disponibile solo in ritiro in loco. Jean-Sébastien Martinez, direttore generale di Nice Côte d’Azur Tourisme, afferma: « L’ospitalità turistica non si scarica su un’app! »
L’ufficio del turismo non è più di un punto informativo
Gli uffici del turismo di nuova generazione non vogliono più essere semplici distributori di dépliant. Si stanno trasformando in veri e propri luoghi di vita. Negozio di prodotti regionali a Pleumeur-Bodou, cantina conviviale a Saint-Macaire, laboratori ed eventi in tutta la Francia… I residenti scoprono che possono fare acquisti o incontrare i nuovi arrivati, poiché « i primi turisti di una destinazione sono spesso i suoi stessi abitanti ».
Nell’Eure, a Évreux-Normandie, la reinvenzione è tale che l’ufficio si chiama ora « Comptoir des Loisirs », puntando sull’attrattività locale per attrarre sia turisti, curiosi di passaggio che nuovi residenti in cerca di riferimenti.
La rivincita del rurale: là dove l’umano primeggia
Nelle zone rurali, lo sportello d’accoglienza ritrova tutta la sua pertinenza, soprattutto durante l’alta stagione. A Châtel-Guyon, ad esempio, la maggior parte della clientela è composta da clienti anziani curanti, non sempre a proprio agio con il digitale. L’accompagnamento umano personalizzato fa la differenza, inducendo persino l’apertura di un ulteriore punto d’accoglienza ogni estate per assorbire il flusso.
Anche il cicloturismo, in pieno espansione (vedi il progetto cicloturismo qui), sottolinea la necessità di consigli esperti per organizzare percorsi e alloggi lontano dai sentieri battuti. Che si sia persi a Nogentais o nella Vallée de la Seine, l’ufficio svolge spesso il ruolo di bussola sociale e culturale.
Così, se il centro di Parigi gira pagina sugli accoglimenti fisici, gli uffici informativi, da parte loro, hanno intenzione di scrivere nuovi capitoli, tra digitalizzazione selettiva, servizi personalizzati e scoperta conviviale dei territori.