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Secondo una famosa rivista americana, la Francia si aggiudica il titolo di più bella pista ciclabile del mondo: la Loira in Bicicletta, un nastro di circa 900 chilometri che si estende da Cuffy a Saint-Brevin-les-Pins seguendo l’ultimo fiume selvaggio d’Europa.
In programma per questa fuga meravigliosa a fine agosto è il numero 1: castelli rinascimentali, vigneti, villaggi caratteristici e panorami della vallata della Loira classificata Unesco, il tutto pensato per un cicloturismo sia facile che entusiasmante.
La Loira in Bicicletta, nastro di 900 chilometri lungo l’ultimo grande fiume selvaggio d’Europa, è stata recentemente proclamata più bella pista ciclabile del mondo da una rivista di riferimento. Da Cuffy a Saint-Brevin-les-Pins, l’itinerario attraversa castelli rinascimentali, vigneti e villaggi preservati, il tutto supportato da infrastrutture pensate per i ciclisti. Accessibile a tutti i livelli, certificata Accueil Vélo e celebrando i suoi 20 anni nel 2025, la star della Loira supera itinerari mitici a livello internazionale. In aggiunta, i treni accettano biciclette, la frequentazione cresce (1,2 milioni di ciclisti all’anno) e non mancano idee di deviazione, dalla costa atlantica alle valli vicine, in una dolce filosofia di slow tourism.
Il verdetto è arrivato a fine agosto: un ranking internazionale ha posto la Loira in Bicicletta al vertice. La giuria è stata colpita da un cocktail unico: paesaggi classificati dall’Unesco, castelli leggendari, villaggi da cartolina e logistica impeccabile per pedalare con leggerezza. Risultato: la Francia si aggiudica l’oro, superando itinerari d’eccezione.
Poco dietro, il spettacolare Trans Dinarica (5.500 km attraverso sette paesi dei Balcani) si aggiudica l’argento, mentre la Route des Caravanes in Marocco (840 km tra l’Alto Atlante e Tangeri) completa il podio con una sfida più impegnativa. La top 10 celebra anche strade da sogno come il Shimanami Kaido in Giappone, la costa irlandese del MizMal e la mitica Carretera Austral in Cile. La Loira, invece, brilla per la sua eleganza accessibile.
Un nastro fluido di 900 km tra natura, storia e arte di vivere
Dalla sorgente della Loira all’oceano, la pista ciclabile si snoda quasi pianeggiante attraverso sei dipartimenti e due regioni. Le tappe si susseguono dolcemente in un mosaico di prati, foreste alluvionali, isole della Loira, vigneti e giardini alla francese. Qui, si incrociano silhouette regali: Chambord, Amboise, Saumur… tante icone poste in un contesto classificato come patrimonio mondiale dell’Unesco.
Il tracciato principale costeggia fedelmente il fiume, soprattutto nel Loir-et-Cher, e anelli segnalati permettono di vedere i castelli un po’ più distanti. I buongustai viaggiano al ritmo del territorio: pause nei trogloditi, cantine di tufo, mercatini, guinguette che illuminano la sera a bordo acqua. Insomma, un viaggio da gustare tanto quanto pedalare.
Una pista ciclabile pensata per tutti i polpacci
Principianti, famiglie, viaggiatori a lungo corso: tutti trovano il loro ritmo. Le famiglie si godono tappe brevi da un villaggio all’altro, mentre gli esploratori percorrono l’integralità dei 900 km in una decina di giorni. Dal punto di vista pratico, la rete Accueil Vélo conta oltre 5.000 indirizzi adatti (strutture ricettive, ristoranti, laboratori, noleggi), e i treni regionali accettano biciclette per saltare da un troncone all’altro a seconda della voglia.
Per preparare un viaggio all’insegna del gusto, dai un’occhiata alle idee e ispirazioni per un’estate 2025 nella Loira: buone pratiche, momenti salienti e indirizzi astuti per una fuga al ritmo del fiume.
La Loira in Bicicletta festeggia i suoi 20 anni nel 2025
Creata nel 2005 dalle regioni Centro-Val de Loire e Paesi della Loira, la pista ciclabile spegne le sue 20 candeline nel 2025 e conferma il suo status di pioniera del turismo sostenibile. La frequentazione raggiunge ora 1,2 milioni di ciclisti all’anno, con una crescita del 9% dall’inizio dell’anno. Circa un quinto dei visitatori proviene dall’estero, soprattutto da Germania, Pais-Bassi e Regno Unito. Un successo popolare che dimostra che si può viaggiare lontano… senza andare dall’altra parte del mondo.
La tendenza supera peraltro le rive della Loira: la pratica all’aperto aumenta ovunque, anche in alta quota, come dimostra l’aumento della frequentazione in montagna. In sella, a piedi o con le ciaspole, i francesi riscoprono il piacere dei grandi spazi.
Itinerario tipo: da Cuffy all’Atlantico, il richiamo del largo
Si parte da Cuffy, si apprende il fiume lungo i suoi meandri, ci si meraviglia nei giardini dei castelli, si fa un picnic tra pioppi e banchi di sabbia, e si termina di fronte all’Atlantico a Saint-Brevin-les-Pins. Vuoi prolungare? Metti alla prova le tue conoscenze con questo quiz sulle meraviglie della costa Atlantica, per scegliere la prossima tappa iodata.
Hai bisogno di una deviazione fuori dai sentieri battuti? Direzione sud-ovest, lungo le valli del Clain, per una parentesi verde e intimista. Qui si ritrova la stessa filosofia di viaggio a misura d’uomo, che rende speciali le grandi fughe francesi.
Il segreto del primo posto: la semplicità elegante
La Loira in Bicicletta non cerca la pomposità: dispiega una eleganza semplice, un tracciato fluido, un patrimonio generoso e una logistica così ben oliata che anche gli imprevisti diventano aneddoti. È l’ADN del slow tourism: prendere tempo, moltiplicare gli incontri, scambiare la velocità con l’intensità.
A livello mondiale, la concorrenza è agguerrita: strade andine, arcipelaghi nipponici, coste celtiche… Ma pochi itinerari riuniscono così bene accessibilità, diversità dei paesaggi, ricchezza culturale e accoglienza premurosa. È questa combinazione vincente che porta la Loira sul gradino più alto.