un’avventura al festival di Shakespeare di Ashland, nell’Oregon

Hai voglia di vivere un’avventura teatrale e coinvolgente? Parti per le strade dell’Oregon per scoprire il leggendario festival di Shakespeare di Ashland, un’epopea culturale tra mare, montagne, paesaggi mozzafiato, villaggi pittoreschi e ovazioni sotto la luna stellata. Tutto inizia con un road trip lungo le coste selvagge del nord-ovest americano, punteggiato da tappe golose, naturali e storiche, per terminare nel cuore della Rogue Valley, dove la “Broadway della Costa Ovest” risuona al ritmo dei versi e degli abiti d’epoca. Preparati per un viaggio che unisce bellezza naturale, gastronomia, relax e spettacolo!

Una strada magica verso l’Oregon profondo

Prendere la strada verso Ashland è già respirare lo spirito di avventura. Da Seattle, il maestoso Monte Rainier si erge come un re sul suo trono, invitando a una deviazione per godere di una vista mozzafiato da Crystal Mountain. Quale panorama: campi di un verde brillante, striati di neve immacolata, sotto la copertura di un cielo azzurro che farebbe arrossire un pittore impressionista. Per i curiosi della fauna, la riserva Nisqually rivela quasi 275 specie di uccelli nelle sue praterie e paludi, offrendo ai grandi come ai piccoli una pausa rivitalizzante, così come il gioioso Great Wolf Lodge dove pirati in erba e sirene in ciabatte si dedicano a scivolate acquatiche a 28°C.

Soste costiere: tra leggende, golosità e aria fresca

Impossibile resistere a una sosta a Astoria, primo bastione americano a ovest delle Montagne Rocciose, dove la cultura vibra tanto nel cuore delle case vittoriane quanto nell’incredibile Columbia River Maritime Museum. Qui, la storia del temibile “Cimitero del Pacifico”, luogo di naufragi strazianti, lascia a bocca aperta. A poche miglia, il Ft. Stevens State Park rinfresca gli animi con le sue spiagge segrete, i suoi sentieri escursionistici, la sua fortezza d’epoca e il relitto fantasmagorico del Peter Iredale, arenato nel 1906, vestigia di ferro forgiato e sabbia dorata.

Più a sud, Gearhart incanta gli amanti dell’autenticità e del silenzio. Niente semafori, ampie strade per montare in bicicletta, cottage dai contorni grigi, spiagge intatte: l’America tranquilla e accogliente. Un colpo di pedale dopo, e Seaside è traboccante di energia familiare: aquiloni, onde per boogie board, acquario, autoscontro e sale giochi rimbalzano nell’aria salmastra. Per i fan dei panorami, Haystack Rock a Cannon Beach, capolavoro naturale celebrato da National Geographic, incanta con le sue lagune, grotte marine e boutique d’arte.

I piaceri golosi sulla costa

Impossibile percorrere l’Oregon senza assaporare la cremosità della sua gastronomia: la Tillamook Creamery è un tempio per il palato, dove si scoprono dal vivo i segreti della produzione del formaggio, dalla mucca alla fetta – con degustazione offerta. I buongustai proseguiranno verso il Tillamook Air Museum, poi il faro di Cape Meares per un accenno romantico.

Fuga finale: la strada verso Ashland, gioielli e sorprese

Direzione sud! Ma prima di raggiungere il gran finale, un’ultima deviazione verso Depoe Bay, covo delle balene e teatro del fenomenale Devils Punch Bowl: un cratere scavato nella scogliera, dove le onde danzano in tempesta, impressionando giovani e anziani venuti per ammirare lo spettacolo. La strada si snoda quindi verso l’interno, rivelando le colline dorate della Rogue Valley, e il panorama cambia radicalmente: benvenuto ad Ashland, incastonata tra le montagne Siskiyou e Cascade.

La magia del festival: Ashland come palcoscenico a cielo aperto

Impossibile parlare di Ashland senza celebrare il suo emblematico festival di Shakespeare. Qui, l’arte si vive ad ogni angolo di strada: tra gli alberi secolari di Lithia Park, anatre e carpe fanno da comparse mentre i visitatori passeggiano fino al giardino giapponese. La via principale vibra di caramelle, gelati, cioccolatini fondenti, e le vetrine rivelano una vita da bohémien elegante, nutrita da artisti e pensionati viaggiatori che fanno battere il cuore della città.

L’Ashland Springs Hotel, monumento storico, veglia sul centro, a due passi da tre teatri tra cui il celebre Elizabethan Theater, palcoscenico all’aperto ideale per le notti stellate. Esperti conoscitori o semplici curiosi si affollano al festival, dichiarato da TIME Magazine come una delle migliori compagnie regionali del paese e detentore di Tony Awards. Con quattro Shakespeare in cartellone, musical, inediti e opere classiche, è un ballo culturale sbalorditivo.

Tra resilienza, festa e leggenda

Se il festival è oggi un faro per l’arte vivente, la sua sostenibilità è stata recentemente minacciata: la pandemia ha rischiato di spezzare questo sogno collettivo, ristoranti, negozi e scene che affondavano nella torpore. Grazie all’impulso popolare e all’arrivo di un nuovo direttore artistico, il miracolo di Ashland rinasce. Ora, gli spettatori trovano teatri affollati, spettacoli accuratamente rifiniti e un’atmosfera di festa grazie agli “spettacoli verdi”: canti, danze e musica all’aperto per riscaldare il pubblico.

La notorietà di Ashland si è diffusa tra gli amanti dei viaggi culturali di tutto il mondo. Per gli appassionati di festival alternativi, perché non ispirarsi ai migliori festival musicali del globo (vedi qui), agli eventi di scrittura come quello messo in evidenza da Sophy Roberts (scopri di più) o perfino concedersi una parentesi nipponica attraverso la cultura giapponese e i suoi festival colorati (da leggere)?

Per i viaggiatori curiosi: dove dormire, dove festeggiare, cosa vedere?

Il piacere dell’Oregon è anche quello di dormire bene e di assaporare! A Seaside, il Gilbert Inn Bed and Breakfast propone un soggiorno accogliente. Ad Ashland, scegli tra il prestigio dell’Ashland Springs Hotel, l’eleganza del Peerless o l’accoglienza del Plaza Inn and Suites. Per quanto riguarda le papille, ci si può fermare all’Astoria Brewing Company, da Doogers a Seaside, alla crema di Tillamook o da Louie’s, Peerless e Lark ad Ashland – una menzione speciale al Pomodori Bistro di Medford per gli amanti d’Italia.

Non perdere i grandi classici: la visita al Maritime Museum ad Astoria, la scoperta del relitto del Peter Iredale, la degustazione presso la Tillamook Creamery, la contemplazione del Devils Punch Bowl a Depoe Bay e, naturalmente, una passeggiata poetica nel Lithia Park. Per suggerimenti sui festival in Francia simili a questa avventura americana o per esitare tra Arles o Avignone per una fuga festiva: questo confronto ti stupirà!

Parti per Ashland, vibra davanti al sipario rosso, respira il profumo dei pini e vivi l’Oregon intensamente – perché qui, l’avventura non è solo una parola.

Aventurier Globetrotteur
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