Verso l’Italia che si sussurra più che si mostra: La Spezia, in Liguria, si impone come la porta d’entrata più astuta per una fuga prolungata nelle Cinque Terre. Grande città portuale dal fascino discreto, mescola musei caratteristici, palazzi barocchi e un passato di guerra che ha forgiato la sua anima, il tutto incastonato tra il promontorio di Porto Venere e il Golfo dei Poeti. Da qui si parte facilmente per percorrere la costa, poi si torna a passeggiare la sera sotto le luci delle piazze, quando la città vibra al ritmo del jazz estivo. Qui si posano le valigie… per brillare di più.
Verso La Spezia, grande città di Liguria troppo spesso trascurata, ma perfetta per irradiare verso le Cinque Terre e il Golfo dei Poeti. Tra musei sorprendenti, scalinate liguri, chiese vivaci, gallerie sotterranee popolate dalla Storia, notti di design su Piazza Verdi e fughe marine verso Porto Venere, La Spezia dispiega un paesaggio di viaggio tanto pratico quanto ultra-seducente. Imbarcatevi: vi mostriamo perché è la porta d’entrata ideale per un’avventura prolungata lungo la Riviera.
La Spezia, base astuta per raggiungere le Cinque Terre
Tra Genova e Pisa, al riparo del promontorio di Porto Venere, La Spezia fiorisce attorno al suo porto e alla sua base navale. I suoi punti di forza? Collegamenti in barca e treno veloci per evitare la folla, hotel con un buon rapporto qualità-prezzo e un centro vitale che invoglia a rimanere. Al mattino, partite verso Riomaggiore, Manarola o Monterosso; alla sera, tornate a gustare un drink sul terrazzo di via del Prione. Per individuare i borghi più fotogenici, consultate questa guida dei migliori villaggi delle Cinque Terre e comporre il vostro tour ideale.
Sotto la città, l’eco delle bombe: la galleria Quintino Sella
La Spezia ha la memoria attaccata alla roccia. Seppellita sotto le strade, la galleria Quintino Sella servì da rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra Mondiale. Un dispositivo multimediale (in italiano/inglese) ti immerge nel cuore della notte di aprile 1943, quando la Royal Air Force trasformò la città in un inferno di lamiera e polvere. Brivido garantito: si avverte quasi il suono sordo delle esplosioni che fanno vibrare le pareti.
Scalinate liguri e panorama regale al castello San Giorgio
All’uscita della galleria, una scalinata ligure si aggrappa alla collina e sale fino al castello San Giorgio, fortezza medievale divenuta museo. All’interno, statue-stele antropomorfe, mosaici romani e oggetti rituali raccontano la storia locale. Dalle terrazze, la vista sulla rada, i tetti e il Golfo dei Poeti è un quadro vivente dove scivolano traghetti, velieri e silhouette di colline.
Notre-Dame des Neiges: il bagliore inaspettato di una chiesa eclettica
Al 65 viale Giuseppe Garibaldi, spingete la porta della chiesa di Notre-Dame des Neiges (1898). Sotto i soffitti a cassettoni, pilastri di mattoni e colonne di marmo rosso di Verona con ispirazione bizantina compongono un arredo audace. Al centro del coro, una Madonna in legno datata al XV secolo, avvolta in una leggenda di scomparsa e di miracolo, aggiunge il suo mistero al luogo.
Mitologie, riti e icone: Podenzana e il museo del Diocesi
Antropologo instancabile, Giovanni Podenzana ha lasciato migliaia di oggetti che raccontano la vita delle campagne liguri: credenze, guarigioni e tradizioni riprendono voce nel museo a lui intitolato. A pochi passi, il museo del Diocesi, situato nell’oratorio sconsacrato di San Bernardino, allinea avori, argenterie e icone di una finezza ipnotica. Due soste perfette per comprendere l’anima religiosa e popolare della regione.
Un faccia a faccia con Tiziano al museo Amedeo Lia
Nella vivace via del Prione, il museo Amedeo Lia è un tesoro discreto. In tredici sale, esamina il Medioevo e l’epoca moderna: avori, miniature, pitture… fino a un ritratto di gentiluomo di Tiziano che cattura lo sguardo con un’intensità inquietante. Un appuntamento per intenditori, lontano dai sentieri battuti.
Da René Lalique a Fabergé: il museo del Sigillo inedito
Chi avrebbe scommesso su un museo affascinante dedicato ai sigilli? Dall’Egitto faraonico alla Città Proibita, da Roma alla Corona d’Inghilterra, l’umanità vi sigilla i suoi segreti. Legno, avorio, cristallo, porcellana, bronzo, argento: la collezione (circa 1.500 pezzi) brilla, con rarità come sigilli in cristallo firmati René Lalique o sigilli-gioielli di Fabergé. Fascinazione garantita per gli amanti dei dettagli preziosi.
Notte elettriche: Piazza Verdi e il cuore barocco
Quando cala la notte, La Spezia si illumina come una scena. Da Piazza Sant’Agostino e le sue facciate barocche costellate di leoni e conchiglie, ci si dirige verso Piazza Verdi dove le archi speculari di Daniel Buren scolpiscono la luce. Si incontra il busto di Virginia Oldoini, contessa di Castiglione e musa dell’Europa del XIX secolo, prima di alzare gli occhi verso la Casa Bertagna, manifesto futurista. Una passeggiata tanto fotografica quanto festosa.
Figure di prua e leggende del mare all’Arsenale
Nel cuore dell’Arsenale, il museo marittimo (Museo Tecnico Navale) riunisce modelli, anfore e soprattutto delle figure di prua che sembravano vegliare sugli oceani: esploratori, santi, sovrani e eroine scolpiti nel legno. Qui si percepisce il sale, il vento e le storie di uomini che partono e tornano, portati dallo stesso orizzonte.
Un’estate in blu jazz
Ogni estate dal 1969, La Spezia oscilla tra swing e improvvisazioni durante un festival internazionale di jazz. Le piazze diventano palcoscenici, la rada vibra, i terrazzi ballano: un modo delizioso di lasciarvi conquistare dalla città al ritmo di un sax.
Porto Venere e il Golfo dei Poeti: la fuga magica
A poche onde di distanza, Porto Venere vi invita a un incontro poetico: chiesa in alto, rocce scolpite, case pastello strette come un coro d’opera. Prima di imbarcarvi, lasciatevi ispirare da questa guida dedicata a Porto Venere, il villaggio magico da scoprire nei pressi delle Cinque Terre. Una giornata basta per innamorarsi; una notte, per non dimenticarlo mai.
Irradiare senza fretta: barche, sentieri e treni
Da La Spezia, si gioca la carta mista: barca per costeggiare le scogliere, treno per saltare da un villaggio all’altro, sentieri per annusare il maquis. La stazione La Spezia Centrale è una porta girevole verso i borghi, mentre il porto assicura i collegamenti marittimi. Sognate di ampliare il dipinto? Ecco alcune piste per esplorare l’Europa in treno e connettere la vostra parentesi ligure ad altri incantevoli itinerari ferroviari.
Itinerario consigliato per un’avventura prolungata
Giorno 1: passeggiate nel centro storico (via del Prione, Piazza Verdi), immergetevi nella storia a Quintino Sella, salite al castello San Giorgio per il tramonto. Notte nel porto, al suono del jazz se è stagione.
Giorno 2: destinazione Cinque Terre via mare al mattino, ritorno in treno moltiplicando le fermate panoramiche. In programma: nuotate, focaccia e borghi segnalati grazie a questa guida dei più bei villaggi.
Giorno 3: mattina di musei (Amedeo Lia, museo del Sigillo, museo del Diocesi), pomeriggio marittimo all’Arsenale per salutare le figure di prua, poi escursione dorata a Porto Venere per cenare a riva delle onde.
Sapori, mercati e dolce vita ligure
Tra una visita e l’altra, lasciatevi catturare da un cono di pesto che inebria, una focaccia croccante o un bicchiere di vermentino locale. Il mercato di La Spezia allinea acciughe argentate, olive carnose e basilico eroico. Qui, la dolce vita si pratica a morso, a sorso e a piccoli passi lungo i moli illuminati.