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ROMA: Lancio del WTTC Global Travel e Tourism nel cuore della Città Eterna
A Roma, il WTTC inaugura il suo Vertice Mondiale in un’atmosfera che conferma il ruolo dell’Europa come cuore pulsante del turismo internazionale e la permanenza degli Stati Uniti al primo posto mondiale. In programma: cifre di PIB che confortano la ripresa, un’Italia ospitante e leader del G7 che afferma la sua strategia, una Cina in forte accelerazione, un Medio Oriente sostenuto da investimenti record e prospettive di lavoro e innovazioni che ridefiniscono l’ecosistema, dal MICE alle nuove mobilità fino a startup e tendenze emergenti come l’esport.
L’Europa in primo piano: il cuore pulsante del turismo internazionale
Il rapporto del WTTC pubblicato a Roma riafferma l’ancoraggio dell’Europa come centro di gravità del settore, con cinque dei dieci mercati di viaggio e turismo più potenti al mondo in termini di PIB. Nel 2024, la Germania si distingue con 525,5 miliardi di dollari, il Regno Unito raggiunge 367,2 miliardi nonostante una contrazione delle spese internazionali, mentre la Francia (289,2 miliardi) e la Spagna (270,2 miliardi) confermano la loro attrattività. Questa vitalità mescola patrimonio e innovazione, una dinamica visibile nell’ascensione delle startup del viaggio e del turismo e nella capacità degli attori di orchestrare un estate particolarmente fiorente sui grandi mercati europei.
L’Italia ospite del Vertice e motore del G7
In qualità di paese ospitante, l’Italia mescola influenza diplomatica e performance economica. Il suo settore ha raggiunto 248,3 miliardi di dollari nel 2024, sostenuto da un ritorno vigoroso delle spese dei visitatori internazionali e da un’industria delle riunioni e eventi in plena espansione. L’Italia ha inoltre attratto 11,4 miliardi di euro di investimenti nel 2024, rafforzando la sua posizione di meta pionieristica per un turismo sostenibile e innovativo. Il Vertice Mondiale è co-sviluppato con il ministero italiano del Turismo, l’ENIT, il comune di Roma e la regione del Lazio, insieme a partner internazionali, disegnando una piattaforma di cooperazione al servizio di una crescita qualitativa.
Gli Stati Uniti mantengono il primo posto, la Cina accelera
Gli Stati Uniti rimangono il mercato più potente, con 2.558,4 miliardi di dollari di contributo al PIB nel 2024. Il loro mercato interno, il più robusto al mondo, sostiene milioni di posti di lavoro e una resilienza settoriale notevole. Il WTTC prevede tuttavia una diminuzione di 12,5 miliardi di dollari delle spese dei visitatori internazionali nel 2025 e una crescita moderata (+0,7 %), richiamando politiche pro-viaggio, promozione delle destinazioni e riduzione dei costi di visto per preservare il vantaggio competitivo. La Cina, secondo mercato mondiale (1.644,3 miliardi nel 2024), dovrebbe crescere del 22,7 % nel 2025, aggiungendo 260 miliardi di dollari e riaffermando il suo ruolo centrale nella ricomposizione dei flussi di viaggio globali.
Giappone e altre grandi economie in movimento
Il Giappone consolida la sua posizione con 310,5 miliardi di dollari nel 2024 e un percorso atteso verso quasi 324,3 miliardi nel 2025. Nella top ten figurano anche il Messico (274,4 miliardi nel 2024), l’India (249,3 miliardi) e, sul fronte europeo, la Francia, la Spagna e l’Italia, rispettivamente a 289,2, 270,2 e 248,3 miliardi. Le prospettive per il 2025 confermano questo gruppo di testa con progressioni attese per la Germania (541,9), il Regno Unito (383,1), la Francia (297,9), la Spagna (283), il Messico (281), l’India (268,7) e l’Italia (257,9).
Classifica 2024-2025: i 10 mercati più potenti
Nel 2024, le dieci principali economie del viaggio e turismo sono guidate dagli Stati Uniti (2.558,4 miliardi) e dalla Cina (1.644,3), seguiti da Germania (525,5), Regno Unito (367,2), Giappone (310,5), Francia (289,2), Messico (274,4), Spagna (270,2), India (249,3) e Italia (248,3). Le proiezioni per il 2025 confermano questo leadership con gli Stati Uniti (2.575,5) e la Cina (1.904,5) in testa, davanti alla Germania (541,9), al Regno Unito (383,1), al Giappone (324,3), alla Francia (297,9), alla Spagna (283), al Messico (281), all’India (268,7) e all’Italia (257,9), segno di una ripresa diffusa ma solida.
Medio Oriente: un slancio strutturante
Il Medio Oriente si afferma come una delle regioni a crescita più rapida, con l’Arabia Saudita in testa. Le spese dei visitatori in entrata progrediscono fortemente, mentre gli investimenti raggiungono soffitti storici negli aeroporti, nei terminal crocieristici e negli hotel di nuova generazione. Questa strategia, supportata da enormi capitali, delinea un’ambizione chiara: diventare un hub turistico mondiale di riferimento, collegato ai mercati asiatici, europei e africani.
Occupazione, investimento e nuove tendenze
Il settore ha sostenuto 357 milioni di posti di lavoro nel 2024 e dovrebbe raggiungere 371 milioni nel 2025, con una quota crescente nell’occupazione globale. Entro il 2035, un posto di lavoro su otto sarà sostenuto dal viaggio e turismo, ossia 91 milioni di posti aggiuntivi, di cui la maggior parte nell’Asia-Pacifico — uno dei motori dell’occupazione globale, dove un nuovo posto di lavoro su tre sarà legato al settore. La fiducia degli investitori resta alta: gli investimenti globali hanno superato 1 miliardo di dollari nel 2024, in aumento del 9,9 % rispetto all’anno precedente, guidati dagli Stati Uniti, dalla Cina, dall’Arabia Saudita e dalla Francia. In Europa, l’Italia riceve 11,4 miliardi di euro, rafforzando i suoi progetti di turismo sostenibile e ospitalità innovativa.
Innovazione, distribuzione e nuovi pubblici
La trasformazione accelera presso gli attori della distribuzione e dell’ospitalità, spinta dai dati, dall’IA e dai nuovi usi. Le reti si organizzano intorno all’adattamento delle agenzie di viaggio, mentre l’ecosistema si rigenera grazie alle startup del viaggio che riconfigurano la relazione con il cliente, l’esperienza e le catene del valore. Tendenze emergenti — come l’impatto crescente dei videogiochi e dell’esport sul turismo — ampliano lo spettro dei pubblici e degli eventi, dal city break ai grandi festival.
Mercati di nicchia e destinazioni ultramarine
La diversificazione passa anche per i mercati di nicchia e le destinazioni oltre mare, che traggono vantaggio dalla ripresa delle connettività e dal rinnovato gusto per esperienze singolari. Le prospettive del turismo oltre mare si trovano così consolidate, così come la capacità degli attori di capitalizzare su un estate fiorente per prolungare la dinamica nella stagione bassa e massimizzare il contributo al PIB locale.