Turismo: una collaborazione arricchente tra gli attori del Béarn e dell’Aragona per uno sviluppo transfrontaliero

IN BREVE

  • Firma di un accordo tra il Cluster Turismo Béarn e il TSAC (Cluster Turismo Sostenibile di Aragona).
  • Obiettivo: sviluppare strategie turistiche comuni e rafforzare l’sviluppo transfrontaliero.
  • Focus sulla formazione dei professionisti del settore e sulla creazione di strumenti adeguati.
  • Cooperazione per attrarre nuovi turisti, in particolare spagnoli, canadesi e americani.
  • Promozione di siti regionali (es.: treno d’Artouste, grotta di Verna).
  • Ricerca di finanziamenti europei attraverso il Programma di cooperazione transfrontaliera (Poctefa).
  • Promozione del turismo ecosostenibile e condivisione delle risorse tra i due territori.

Il settore del turismo sta subendo profondi cambiamenti, e la regione del Béarn, in Francia, si è recentemente unita all’Aragona, in Spagna, per rivitalizzare l’offerta turistica transfrontaliera. Questa nuova alleanza, concretizzata dalla firma di una convenzione tra il Cluster Turismo Béarn e il TSAC (Cluster Turismo Sostenibile di Aragona), mira a sviluppare strategie comuni per rafforzare l’attrattiva del territorio presso visitatori internazionali. L’accordo prevede, in particolare, l’implementazione di strumenti destinati allo scambio di competenze, la promozione congiunta di siti locali poco conosciuti e lo sviluppo del turismo ecosostenibile. Riflessione sugli obiettivi e sulle prospettive di questa collaborazione ambiziosa.

Un’alleanza strategica per potenziare l’attrattiva turistica

Di fronte alla concorrenza internazionale e alla necessità di rinnovare l’offerta, gli attori del turismo in Béarn hanno preso l’iniziativa di ripensare la propria strategia impegnandosi in una collaborazione transfrontaliera con i loro omologhi aragonesi. La firma della convenzione di partenariato segna le basi per una cooperazione fruttuosa, incentrata sulla condivisione di mezzi e know-how. «Abbiamo un vero cantiere!», sottolinea Jean Othax, co-presidente del Cluster Turismo Béarn, illustrando così l’ampiezza delle sfide da affrontare per attrarre in particolare una clientela internazionale.

Questa iniziativa si ispira alla tendenza di molti territori che investono nello sviluppo turistico, come dimostrano le esperienze di posti stagionali nell’Ain (scopri questo esempio qui) o le strategie di espansione in altre regioni francesi (leggi l’articolo).

Strumenti per professionalizzare e sviluppare l’offerta

Per rispondere alle esigenze dei nuovi visitatori, il Cluster Turismo Béarn ha elaborato un vero e proprio «cassetta degli attrezzi» destinata ad accompagnare la formazione e lo sviluppo dei professionisti del settore. Questo approccio strutturale si basa sulla raccolta di 70 aziende, affermando non la volontà di sostituire strutture esistenti come gli uffici del turismo, ma di svolgere un ruolo centrale di coordinamento e valorizzazione delle molteplici ricchezze turistiche del Béarn.

Se il treno d’Artouste rappresenta un motore in termini di attrattiva, altre gemme locali come la grotta di Verna o il Castello degli enigmi di Laàs rimangono poco conosciute. Questa strategia mira così a promuovere meglio questi siti e a rafforzare la notorietà del territorio grazie al lavoro congiunto con i partner aragonesi.

Interessi comuni per una promozione transfrontaliera

Il marketing territoriale condotto dal cluster béarnais non è passato inosservato nella regione limitrofa di Aragona, dove gli interessi comuni sono numerosi. La convenzione, firmata da Jean Othax e Hélène Porte-Laborde da parte francese, e Juan Ignacio ed Enrique Pueyo per l’Aragona, segna la volontà di strutturare un vero ponte transfrontaliero.

Le prospettive sono numerose: condivisione delle risorse per attrarre nuove clientela internazionale (canadesi, americani…), costruzione di percorsi turistici che integrano i punti di forza delle due regioni e collaborazione nel turismo sostenibile, una tematica diventata centrale in Europa (un tema di crescente interesse).

Verso un turismo ecosostenibile e innovativo

La transizione verso un turismo ecosostenibile è al centro della convenzione. I cluster del Béarn e dell’Aragona prevedono di svolgere insieme azioni concrete per modernizzare le loro offerte, promuovere buone pratiche e rispondere alle crescenti esigenze ambientali tra i viaggiatori. A questo si aggiungono scambi di competenze, capitalizzando sull’esperienza dei professionisti di una o dell’altra regione.

Per sostenere questo sviluppo, la ricerca di finanziamenti europei diventa un obiettivo fondamentale. Il Cluster Turismo Béarn intende fare richiesta di programmi come il Programma europeo di cooperazione transfrontaliera (Poctefa), un vero leva per strutturare e finanziare progetti di innovazione turistica comuni.

Una rete di attori locali e siti da far brillare

Il successo di questo partenariato si basa sull’attivazione di nuove reti tra professionisti e enti locali da entrambi i lati del confine. Personalità impegnate, come Hélène Porte-Laborde, facilitano la sinergia di queste iniziative, rendendo possibile la realizzazione di progetti transfrontalieri.

Questo approccio si inserisce anche nella dinamica di valorizzazione di villaggi e siti notevoli, come le iniziative già attuate in altri territori, come la promozione di villaggi segreti in Corsica (vedi l’esempio) o l’ingresso di nuove direzioni nel settore degli uffici del turismo (scopri di più).

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