Ciao ai flaconi miniaturizzati e ai sacchetti di plastica! Negli alcuni aeroporti italiani — Roma-Fiumicino, Milano-Linate, Milano-Malpensa, Torino e Bologna — la regola dei 100 ml si cancella a favore di una tolleranza fino a due litri in cabina, favorita da nuovi scanner CT.
I viaggiatori guadagnano in fluidità senza sacrificare la sicurezza, anche se questa libertà rimane limitata ai voli in partenza da questi hub e può variare a seconda delle coincidenze.
Metà settembre 2025, un piccolo terremoto scuote le file d’attesa: in diversi aeroporti italiani, la regola dei 100 ml per i liquidi in cabina si alleggerisce. Grazie a nuovi scanner CT, i passeggeri in partenza da Roma-Fiumicino, Milano-Linate, Milano-Malpensa, Torino e Bologna possono ora portare fino a due litri di prodotti liquidi. L’esperienza diventa più fluida e la sicurezza si rinforza, anche se restano limiti in caso di coincidenze o verso alcune destinazioni come gli Stati Uniti e Israele. Nel frattempo, in Francia, i dispositivi sono già presenti a Parigi-Charles de Gaulle e Orly, ma la DGAC mantiene i test: il sacchetto di plastica trasparente rimane quindi il compagno di viaggio dei viaggiatori.
Mettiamo da parte la coreografia dei mini-flaconi e dei chiusure con zip: in cinque hub strategici, l’Italia dice «basta!» ai vincoli dei 100 ml. In partenza da Roma-Fiumicino, Milano-Linate, Milano-Malpensa, Torino e Bologna, è ora possibile imbarcare fino a due litri di liquidi in cabina. Una piccola rivoluzione che mette fine a uno dei rituali più fastidiosi del viaggio moderno.
Questo cambiamento, ufficializzato grazie all’installazione di nuovi controlli, si inserisce in un movimento iniziato altrove in Europa. Il Regno Unito ha aperto la strada implementando questa tecnologia già nel 2023, segnando un cambiamento importante dopo quasi vent’anni di una normativa nata da allerte su esplosivi liquidi.
La tecnologia che modernizza la fila d’attesa: la tomografia al servizio dei passeggeri
Il segreto di questa libertà ritrovata? Scanner CT basati su tomografia assistita da computer, capaci di visualizzare i vostri baggage in cabina in 3D. Risultato: meno perquisizioni, più precisione e un evidente guadagno di tempo ai controlli. Anche la sicurezza ne guadagna, grazie a una rilevazione migliorata delle minacce potenziali, senza costringere i viaggiatori a giocare a Tetris con i loro kit da toeletta.
Questo progresso ha un prezzo: queste attrezzature costano sette a otto volte più degli scanner classici. Una parte della fattura è assorbita tramite le tasse aeroportuali, che potrebbero aumentare leggermente — di «qualche centesimo», sottolinea, in sostanza, un dirigente dell’aeroporto di Roma-Fiumicino. Una contropartita modesta rispetto al comfort guadagnato per milioni di passeggeri.
Concretamente, cosa cambia nel vostro bagaglio a mano?
È finita la ginnastica per sistemare il vostro shampoo, la vostra crema solare e il vostro gel per capelli in un sacchetto lillipuziano. Con la nuova regola, potete trasportare fino a due litri di liquidi in cabina in partenza dagli aeroporti italiani attrezzati. I vostri flaconi possono tornare a una dimensione normale — a condizione che il vostro itinerario rimanga coerente con la nuova politica in ogni fase.
Piccolo promemoria amichevole: «in partenza da» significa proprio… in partenza. Se il vostro viaggio prevede un transito verso un aeroporto non attrezzato, potreste essere raggiunti dalla vecchia regola dei 100 ml. La libertà è reale, ma si apprezza soprattutto su collegamenti diretti e itinerari 100% compatibili.
Coincidenze e destinazioni sotto sorveglianza: qualche ostacolo
Questa libertà rimane limitata agli aeroporti attrezzati e ai controlli che ne dipendono. In coincidenza, non appena passate attraverso un terminal rimasto alla vecchia scuola, si torna alla regola 100 ml. E per alcune destinazioni — in particolare gli Stati Uniti e Israele — il famoso limite continua a valere in alcuni casi, compreso Roma-Fiumicino, dove non tutti i posti dedicati a questi voli sono ancora modernizzati.
Traduzione pratica: anche se partite da un aeroporto italiano «di nuova generazione», un controllo specifico del vostro volo potrebbe riportarvi alla vecchia procedura. Controllate sempre le istruzioni della vostra compagnia e dell’aeroporto, soprattutto per le rotte transatlantiche e Medio-Oriente.
La Francia preme il tasto pausa: dispositivi presenti, regola invariata
Dall’altra parte delle Alpi, i viaggiatori francesi devono ancora confrontarsi con il fedele sacchetto di plastica trasparente. Diversi grandi siti — tra cui Parigi-Charles de Gaulle e Orly — dispongono già delle macchine, ma rimangono inattive. La DGAC sta ancora conducendo test e validazioni: nel frattempo, la regola dei 100 ml rimane, e il kit da toeletta continua a viaggiare in versione mini.
Questo passo prudente mira a garantire un’operazione senza errori quando arriverà l’ora del grande cambiamento. Gli aeroporti francesi sono pronti, ma l’interruttore non è ancora stato attivato.
Un contesto mondiale in ebollizione: record di traffico e nuove priorità
Questa evoluzione italiana si inserisce in un panorama aereo in piena effervescenza. I numeri record del 2024 nella regione tri-Stati ricordano che l’aviazione commerciale ha ripreso un ritmo sostenuto, mentre incidenti come il guasto di sistema in casa United Airlines evidenziano la necessità di modernizzare le infrastrutture, dal piazzale ai controlli.
Ovunque, gli operatori gareggiano in innovazioni per migliorare l’esperienza del passeggero. Liste di merito celebrano il miglior aeroporto d’America, mentre si festeggiano aeroporti eccezionali nel 2025. E oltre l’Europa, l’espansione di nuove rotte tra giganti asiatici alimenta altre dinamiche, come nel caso delle alleanze Cina–India sui collegamenti aerei, che riprogettano flussi e priorità di investimento.
Consigli pratici per evitare brutte sorprese
Prima di liberarvi dai mini-flaconi, fate un rapido audit del vostro itinerario. Se partite da un aeroporto italiano attrezzato e viaggiate in volo diretto, approfittate del limite a due litri. In caso di coincidenza, verificate se l’aeroporto di transito applica ancora la regola dei 100 ml; in caso affermativo, mantenete i vostri articoli liquidi in contenitori compatibili o mettete in stiva.
Per i voli verso gli Stati Uniti e Israele, controllate le raccomandazioni della compagnia aerea e del terminal di partenza: alcuni posti di controllo rimangono alla vecchia norma. E se viaggiate dalla Francia, mantenete la linea: CDG e Orly hanno le macchine, ma finché la DGAC non ha dato il via libera, i sacchetti di plastica trasparenti e i contenitori da 100 ml rimangono la regola.
