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Alla Rochelle, il regolamento di regolazione dei muniti di turismo adottato nel 2022 e 2023 dalla Comunità di agricoltura vacilla. Durante un’udienza al tribunale amministrativo di Poitiers, il relatore pubblico ha proposto l’annullamento di queste delibere, pur riconoscendo la necessità di agire di fronte alle tensioni sul mercato degli affitti. I giudici emetteranno la loro decisione entro tre settimane, con la possibilità di un annullamento totale o parziale. Al centro del fascicolo: l’uguaglianza di trattamento tra proprietari, la precisione dei criteri di cambio d’uso, e il mantenimento del principio di compensazione.
Alla Rochelle, un nuovo regolamento sui muniti di turismo in pericolo: il relatore pubblico richiede il suo annullamento
Esaminato nel merito martedì 2 settembre, il contenzioso riguardante la regolamentazione degli affitti stagionali alla Rochelle attraversa una fase decisiva. Il relatore pubblico ha concluso per l’annullamento delle delibere assunte in ottobre 2022 e marzo 2023 dall’intercomunalità presieduta da Jean-François Fountaine. Sebbene questa posizione non sia giuridicamente vincolante, è seguita dalle giurisdizioni nella grande maggioranza dei casi e potrebbe portare all’invalidamento del cuore del dispositivo, a meno che non venga ritenuto un annullamento parziale.
Il fascicolo ha origine da una richiesta presentata dall’Unione nazionale dei proprietari immobiliari (UNPI) – Camera sindacale dei proprietari, sostenuta da 49 proprietari di muniti turistici. Sullo sfondo: la volontà di contenere l’espansione dei muniti di turismo in alcuni quartieri, attraverso un regime di autorizzazioni e di compensazione, e di preservare l’offerta di abitazioni annuali in una città in tensione.
Alla Rochelle, un nuovo regolamento sui muniti di turismo in pericolo: il relatore pubblico richiede il suo annullamento — cosa dice l’udienza
Il relatore pubblico ammette la necessità imperativa per la collettività di intervenire sul mercato locativo, riconoscimento che segna un avanzamento significativo per l’Agglo rochellese rispetto ai precedenti episodi in riferimento. Non mette in discussione nemmeno il principio di compensazione: nel centro città e ai Minimes, un proprietario che desidera affittare un munito secondario deve offrire in cambio un bene comparabile all’affitto a lungo termine altrove nella città.
Tuttavia, vengono segnalate due fragilità principali. Innanzitutto, la diversità di trattamento tra persone fisiche e persone morali (SCI, microimprese…) è considerata contraria al principio di uguaglianza. In secondo luogo, i criteri di autorizzazione (o di rifiuto) del cambio di uso sono giudicati troppo imprecisi, poiché incapsulerebbero principalmente i casi di rifiuto senza fornire un quadro sufficientemente stabile e leggibile per le autorizzazioni.
Alla Rochelle, un nuovo regolamento sui muniti di turismo in pericolo: il relatore pubblico richiede il suo annullamento — posizioni in gioco
Dalla parte dei ricorrenti, l’avvocato contesta l’esistenza di una penuria di abitazioni annuali sufficientemente dimostrata, e vede nel regolamento degli strumenti illegali. Dall’altro lato, la collettività ricorda che la quota dei locazioni stagionali ha superato la soglia del 10 % del parco abitativo alla Rochelle, e che il loro numero è aumentato di circa 28 % dalla delibera di ottobre 2022 — testo comunque mai entrato in vigore a causa delle sospensioni avvenute in riferimento.
Marie Nédellec, assessore al sindaco responsabile della regolazione dei muniti di turismo, ha difeso un dispositivo che desidera adattato alle specificità locali, pur sottolineando che altre collettività avrebbero adottato meccanismi simili convalidati dalla giustizia. Al termine dell’udienza, si è detta determinata a “lottare fino in fondo”, nonostante una congiuntura contenziosa poco favorevole.
Alla Rochelle, un nuovo regolamento sui muniti di turismo in pericolo: il relatore pubblico richiede il suo annullamento
La prossima decisione, attesa entro tre settimane, potrà confermare l’orientamento proposto dal relatore pubblico o adottarlo solo parzialmente. Un annullamento totale obbligherebbe la collettività a rivedere a fondo la sua architettura giuridica (definizioni, zonazioni, criteri di autorizzazione, uguaglianza di trattamento), mentre un annullamento parziale le lascerebbe la possibilità di correggere i punti sensibili, ad esempio specificando i criteri di cambio di uso e ristabilendo l’uguaglianza tra le categorie di proprietari.
Nell’immediato, le parti interessate del settore — proprietari, gestori, piattaforme — navigano in una zona di incertezza. Le persone giuridiche, in particolare, seguono da vicino il punto relativo al principio di uguaglianza, che potrebbe condizionare la fattibilità di molti modelli economici locali se regimi differenziati venissero censurati.
Alla Rochelle, un nuovo regolamento sui muniti di turismo in pericolo: il relatore pubblico richiede il suo annullamento — una discussione che supera La Rochelle
Questo dossier si inserisce in una traiettoria nazionale in cui la regolamentazione dei muniti di turismo si intensifica. Per un richiamo ai riferimenti attuali, una guida utile dettaglia le obbligazioni e margini di manovra delle collettività e dei proprietari: Regolamentazione dei muniti di turismo: cosa c’è da sapere. Anche le questioni fiscali mutano, con attese modifiche: Fiscalità dei muniti di turismo nel 2025.
Oltre il diritto, la pressione sui territori turistici è visibile nelle recenti notizie: tensioni nelle zone costiere o insulari, dibattiti sull’equilibrio tra attrattività e vita locale. Per esempio, vedere l’analisi sulla stagione in Corsica: Un « estate nera » del turismo in Corsica?, le interrogazioni sull’immagine del turismo francese: Turismo, soft power e percezione internazionale, così come la resilienza di altre destinazioni: Turismo montano e alloggi.
Alla Rochelle, un nuovo regolamento sui muniti di turismo in pericolo: il relatore pubblico richiede il suo annullamento
Se la giurisdizione segue le conclusioni, la Comunità d’agglomerazione di La Rochelle dovrà ridisegnare un quadro più robusto, avvalendosi degli elementi validati (necessità di agire, compensazione) e correggendo quelli giudicati carenti (uguaglianza di trattamento, precisione dei criteri). Potrebbe aprirsi una finestra di riscrittura, con il supporto di esperienze di altri territori i cui strumenti sono stati confermati dai tribunali.
Nel frattempo, il settore rimane sospeso alla decisione a venire. Dalla parte dei proprietari, alcuni sperano in un alleggerimento delle restrizioni o, in mancanza, di una chiarificazione. Dalla parte delle collettività, l’obiettivo rimane quello di conciliare attrattività turistica e diritto all’abitazione, senza frenare duramente le motorizzazioni economiche locali. Il presidente locale dell’UNPI, Jean-Louis Racaud, non ha voluto commentare a questo stadio, segno di una prudenza proporzionale agli interessi in gioco.