Turismo fiorente ma incertezze crescenti: l’adattamento necessario delle agenzie di viaggio di fronte alle nuove sfide

Il turismo cresce, ma la situazione non è priva di nuvole. Mentre l’IFTM anima Parigi, le agenzie di viaggio si destreggiano tra IA crescente, surturismo, tensioni geopolitiche e aumento dei prezzi. Per rimanere al centro della mappa, devono adattarsi velocemente e bene: valorizzare l’umano e l’expertise sul campo, inventare esperienze esclusive, rispondere alla ricerca di significato e alle aspettative responsabili, tutto mentre domano i nuovi strumenti digitali.

Tra numeri positivi e linee orizzontali mutevoli, il turismo vive un momento paradossale: la domanda riparte forte, ma le regole del gioco stanno cambiando. All’IFTM a Parigi, le agenzie di viaggio e i tour operator si trovano in prima linea per reinventare il valore: sfruttare l’Intelligenza artificiale senza perdere il contatto umano, evitare il surturismo, fare i conti con la geopolitica e l’inflazione, mentre rispondono alla ricerca di significato e alla decarbonizzazione. La loro bussola: l’expertise sul campo, esperienze esclusive e responsabili, portafogli di destinazioni più agili e un controllo raffinato dei prezzi e delle valute. Un panorama di un settore fiorente… e sotto pressione.

IFTM, vetrina di un boom accompagnato da nuovi riflessi

Il grande incontro parigino del settore, l’IFTM, apre per tre giorni, in un contesto decisamente favorevole. Secondo l’ONU Turismo, le arrivate internazionali nei primi sei mesi del 2025 sfiorano i 690 milioni, vale a dire +5% rispetto al 2024 e circa +4% sopra i livelli pre-Covid. Tuttavia, l’euforia è accompagnata da sfide: esplosione dell’uso dell’IA, ristrutturazioni geopolitiche, aumento dei costi aerei e crescente appetito per un viaggio più responsabile. Le agenzie sono chiamate a elevare il livello di gioco.

IA: dall’era del clic all’era della creazione di itinerari su misura

Venti anni dopo l’emergere del web, l’Intelligenza artificiale ridisegna le carte. Strumenti conversazionali, automazione delle risposte, ottimizzazione dei processi: dietro le quinte, l’IA rende più fluido il servizio clienti. Ma in vetrina, impone di rafforzare il valore aggiunto. I professionisti riuniti attorno al Seto sottolineano la stessa priorità: abbandonare la posizione di “presa di prenotazione” per tornare a essere creatori di viaggi, con itinerari introvabili online, prestazioni aggiuntive significative (incontri insoliti, bivacchi riservati, accessi privilegiati). L’IA compila; l’umano concepisce, raccomanda, rassicura e sorprende.

Il cliente chiede chiarezza e serenità in mezzo all’abondanza

All’epoca dell’informazione eccessiva, i viaggiatori cercano una bussola: un interlocutore che semplifica, sicura e filtra. Attori come Marco Vasco osservano che l’agente diventa più essenziale che mai per smistare le informazioni, articolare budget, stagioni, vincoli e desideri profondi. Questa esigenza si accompagna a una ricerca di significato: lavorare con fornitori locali, rispettare gli ecosistemi, dare utilità al viaggio. La tendenza si afferma e le agenzie che la prendono sul serio fidelizzano.

Surturismo e impatto: verso modelli più virtuosi

Una nuova grammatica si impone: evitare le folle nei picchi di stagione, meglio distribuire la spesa turistica e limitare il carbonio. Pionieri come Evaneos hanno reso popolare l’orientamento “valore catturato localmente”, la pubblicazione di indici per informare sul surturismo e la sospensione di alcune destinazioni nei periodi saturi. Il movimento si espande: per i city break, il treno si impone gradualmente; per le destinazioni lontane, si privilegiano soggiorni più lunghi e meno frequenti. Dal lato del settore, emergono anche iniziative collettive: il Seto investe in progetti a impatto sociale positivo, come Jiko Sawa in Kenya, per distribuire meglio i benefici del viaggio.

A livello territoriale, i dibattiti su urbanistica, alloggio e turismo sostenibile si intensificano: come accogliere senza snaturare? Come condividere lo spazio, l’acqua, l’energia? Le agenzie hanno il ruolo di architetti di itinerari responsabili, capaci di smussare i flussi e aprire nuovi orizzonti fuori dai sentieri battuti.

Geopolitica: l’arte di un portafoglio agile

Crisi e tensioni ridefiniscono continuamente la mappa della domanda. I paesi vicini al conflitto Israele-Hamas come la Giordania e, più occasionalmente, l’Egitto ne subiscono le conseguenze. La guerra in Ucraina continua a erodere l’Europa dell’Est. Gli Stati Uniti hanno registrato un calo significativo delle prenotazioni, combinando effetto del contesto politico e aumento dei prezzi. Di fronte a queste ondate, la strategia vincente rimane la diversificazione: offrire alternative attraenti e accessibili. Quest’estate, le destinazioni “valore” hanno avuto grande successo: Grecia continentale, Marocco, Tunisia, Rodi, Creta. In Francia, il rinvio verso le città di montagna (più fresche e più accessibili) ha avvantaggiato la Savoia e l’Alta Savoia, mentre alcune città patrimoniali come Avignone hanno registrato un buon inizio.

Prezzi, valute, aerei: padroneggiare la nuova equazione

La pressione sui prezzi rimane marcata, in particolare sulle destinazioni aeree. Da qui una competenza tornata chiave: l’arbitraggio delle valute. L’esempio del Giappone illustra bene il cambiamento: l’indebolimento dello yen ha reso il soggiorno nettamente più competitivo, rilanciando la domanda. Al contrario, mercati costosi e distanti vedono ridursi i loro volumi. Negli Stati Uniti, anche gli hub iconici come l’aeroporto di Los Angeles non bastano più a compensare l’effetto prezzo per le famiglie in viaggio. Le agenzie che monitorano attentamente i pacchetti aerei, le catene di hotel e i tassi di cambio possono cogliere queste finestre di opportunità.

Assicurazione, sicurezza, fluidità: le innovazioni che rassicurano

In un mondo di incertezze, l’assicurazione viaggio e i servizi di protezione diventano importanti vantaggi commerciali. Attori come Assurever e le sue innovazioni alimentano la fiducia dei clienti: garanzie meglio targetizzate, percorsi semplificati, assistenza reattiva. Integrati nell’offerta, questi dispositivi evitano al viaggiatore la giungla delle piccole righe e potenziano l’immagine dell’agenzia come alleata a tutto tondo.

Territori e megaproyecti: attrarre senza perdersi

Grandi cantieri, stazioni riconfigurate, parchi di divertimento: le destinazioni si reinventano per catturare nuovi pubblici. Ma attenzione all’equilibrio. Il megaprogetto del Vercors associato a Tony Parker illustra le promesse e le domande: ricadute economiche, sviluppo sostenibile, accettabilità locale. Ancora una volta, le agenzie hanno una carta da giocare: programmare esperienze che beneficiano gli attori del posto, distribuire i flussi e educare la domanda su stagioni, mobilità dolce e sobrietà delle attività.

Il futuro del viaggio: meno spesso, più a lungo, meglio

In occasione dei suoi 50 anni, Nomade Aventure si è divertito a proiettare il turismo tra cinquant’anni: orbite spaziali, immersioni abissali, realtà virtuale… L’esercizio fa sorridere, ma l’insegnamento è serio: il viaggio rimarrà al centro dell’umano, deve ancora vincere la sua scommessa ambientale e può diventare decisamente utile (per la biodiversità, il dialogo interculturale, l’economia locale). Altro insight: l’iper-viralizzazione dei “luoghi” dà l’illusione di un pianeta saturo; in realtà, una manciata di località concentra la maggior parte dei flussi, lasciando immense aree per l’esplorazione – o per modi inediti di viaggiare nello stesso luogo.

Kit di adattamento 2025 per le agenzie: l’arsenale vincente

iper-umanizzazione: affidare i dossier sensibili a consulenti “che ci sono stati”, capaci di empatia e di giudizi informati.

IA co-pilota: automatizzare ciò che è ripetitivo, concentrando i team sulla creazione di itinerari su misura e sulla relazione.

Offerte modulari: comporre mattoncini flessibili (mobilità dolce, notti presso famiglie locali, laboratori locali, slow travel) per personalizzare senza far lievitare i costi.

Partenariati locali: privilegiare professionisti del posto, circuiti brevi di valore, produzione responsabile e tracciabile.

Gestione dei rischi: monitoraggio geopolitico, piani B, assicurazione e assistenza integrate, comunicazione proattiva.

Carbonio ed etica: proporre alternative ferroviarie per i soggiorni brevi, promuovere viaggi più lunghi, rendere trasparente l’impronta e le compensazioni serie, in relazione al dibattito sul turismo sostenibile.

Costruzione di comunità: animare una comunità di viaggiatori (feedback, club, eventi), creare la preferenza di marca.

Formazione continua: IA, cybersicurezza, dovere di cura, storytelling, gestione dei ricavi su valute e scorte aeree.

Esempi che ispirano

Marco Vasco investe in partenariati a impatto (es. programmi educativi in Asia del Sud-Est) per rispondere alla domanda di significato e tracciabilità.

Evaneos ha reso popolare la relazione diretta con le agenzie ricettive e ha posto forti paletti contro il surturismo (durata minima per soggiorni in aereo, riduzione della stagionalità).

Il Seto supporta una “distribuzione dei valori” più equa tramite fondi dedicati, difendendo allo stesso tempo una visione ragionata del viaggio.

Nomade Aventure ricorda che l’avventura non è solo una questione di destino, ma anche di come praticarla: itinerari, stagioni, mobilità, incontri, sobrietà scelta.

Aventurier Globetrotteur
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